26 luglio 2016 | 18:04

Nessuna intenzione di prendere il controllo di Mediaset, dice l’ad di Vivendi de Puyfontaine. Resta l’obiettivo di creare un grande gruppo, ma cambia il modo per raggiungerlo. Una fusione tra Mediaset e Telecom Italia? Nessun progetto al momento, ma non ci sono preclusioni

“Non è vero che abbiamo spostato l’interesse da Mediaset Premium a Mediaset” e “non abbiamo intenzione di prendere il controllo di Mediaset”. A dirlo Arnaud de Puyfontaine, amministratore delegato di Vivendi e vice presidente di Telecom Italia, durante un incontro con la stampa italiana, dopo l’annuncio della richiesta della modifica dell’accordo con Mediaset per Premium nell’operazione annunciata lo scorso aprile che prevede un’alleanza tra le due società per lo sviluppo di nuovi progetti industriali su scala internazionale.

L’ad, stando a quanto si legge sulle agenzie, non ha voluto commentare o precisare i termini delle trattative con Mediaset, ma ha ribadito “l’obiettivo non cambia, è quello di creare un grande gruppo; cambia il modo per raggiungerlo”. “Stiamo discutendo e vogliamo una soluzione che sia soddisfacente per entrambi”.

“Non penso che non si troveranno soluzioni”, è la visione ottimista di de Puyfontaine. “E’ un contratto ‘binding’ fatto di diversi punti”, ha ricordato, “e stiamo discutendo da due settimane con il board”. “Sulla base degli elementi emersi dalla discussione abbiamo proposto un’evoluzione dell’accordo che ne tenga conto: ci piace Mediaset, ha una grande storia, niente è cambiato ma non c’è un accordo completo”, ha precisato il manager.  Non ha risposto a chi gli chiedeva se in caso di fallimento delle discussioni un’alternativa potrebbe essere acquistare azioni Mediaset sul mercato. De Puyfontaine ha ricordato che tra i nodi c’è la sfida sul mercato pubblicitario, su quelle delle pay tv e l’importanza di combinare la pay e la free tv.

Arnaud de Puyfontaine, ad di Vivendi (foto Olycom)

“Siamo molto soddisfatti della nostra quota del 24,7% e non abbiamo intenzione di incrementarla”, ha detto poi parlando della partecipazione in Telecom Italia. “Sono molto felice dei risultati, non li commento, li vedrete a chiusura del mercato”, ha aggiunto ricordando che il cda sui conti sarà questo pomeriggio. L’azionista francese ha ribadito di credere “fermamente nel potenziale di Telecom”, nella convinzione che “il titolo tornerà presto dove dovrebbe essere”.

“Non c’è nessun piano di vendita di Tim Brasil in qualsiasi forma” anche se “in un mondo che cambia così velocemente non si può essere definitivi quindi ‘mai dire mai’”. “Il Brasile si riprenderà” ha aggiunto l’a.d., grazie “alle iniziative che verranno proposte per rendere Telecom Italia profittevole in Brasile”.

Non ci sono progetti di fusione tra Mediaset e Telecom, ha aggiunto, ma “non ci sono preconcetti e abbiamo la mente aperta”, ha detto ancora. “La mia visione su base globale è che c’è un trend che porta i proprietari di società dei media e dei contenuti ad essere più legati con i distributori, e gli operatori di tlc sono distributori”, ha spiegato, aggiungendo che “posso vedere la ragione di maggiori relazioni tra Mediaset e Telecom, e’ un esempio tra gli altri”.

Secondo De Puyfontaine ci possono essere “diverse opzioni e diversi livelli, non ho pre-concetti, sono molto aperto, ho una mente molto aperta sulle diverse prospettive”, ma “non c’e’ nulla sul tavolo”.