26 luglio 2016 | 18:12

Nessuna negoziazione in corso con Vivendi, dice Mediaset. Fininvest: assoluta scorrettezza. Il vero obiettivo è una posizione di rilievo nell’azionariato

Non c’è nessuna negoziazione in corso tra Mediaset e Vivendi. Lo si legge in una nuova nota di Mediaset in cui il Gruppo precisa che “la negoziazione è già avvenuta e si è conclusa con il contratto regolarmente firmato tra le parti l’8 aprile 2016″. “Lʼanalisi dei risultati di Premium è ovviamente avvenuta prima della firma, come accade prima di ogni assunzione di impegni”, specifica il gruppo di Cologno che conferma anche “di non aver mai ricevuto alcuna contestazione formale sulla validità o i contenuti del contratto”.

Presa di posizione anche da parte di Fininvest, azionista di Mediaset con il 34,7%, che ha denunciato “l’eccezionale gravità e l’assoluta scorrettezza del comportamento di Vivendi”. “L’annunciata decisione di non voler onorare un contratto valido e vincolante, regolarmente stipulato tra le parti e approvato da tutti i rispettivi organi competenti, viola i più elementari principi del diritto oltre che dell’etica economica”, ha commentato in una nota, ribadendo come “vengono infranti i capisaldi che assicurano un corretto e ordinato funzionamento del mercato”.

Marina Berlusconi , presidente di Fininvest (foto Olycom)

“L’atteggiamento di Vivendi”, prosegue il comunicato, “lascia chiaramente intuire che il suo vero, non dichiarato obiettivo – al di là della indubbia valenza industriale dell’accordo stipulato – fosse in realtà quello di costituirsi in modo surrettizio e inaccettabile una posizione di estremo rilievo nell’azionariato di Mediaset”.

Di seguito il comunicato integrale di Fininvest, che, ricorda Ansa, sancisce il duro scontro a livello di azionisti, cioè tra il gruppo Berlusconi e la Vivendi di Bollorè, che finora hanno sempre avuto ottimi rapporti, anche nelle vicende della finanza italiana. “Fininvest – che nella nota cita direttamente la sua quota di controllo del 34,738% di Mediaset mentre, se passasse quanto sarebbe stato proposto da Vivendi, l’holding dei Berlusconi perderebbe la sua posizione di blocco di minoranza – denuncia l’eccezionale gravità e l’assoluta scorrettezza del comportamento di Vivendi”.

“L’annunciata decisione di non voler onorare un contratto valido e vincolante, regolarmente stipulato fra le parti e approvato da tutti i rispettivi organi competenti, viola i più elementari principi del diritto oltre che dell’etica economica. Vengono infranti i capisaldi che assicurano un corretto e ordinato funzionamento del mercato. E l’atteggiamento di Vivendi lascia chiaramente intuire che il suo vero, non dichiarato obiettivo – al di là della indubbia valenza industriale dell’accordo stipulato – fosse in realtà quello di costituirsi in modo surrettizio e inaccettabile una posizione di estremo rilievo nell’azionariato di Mediaset”.

- Leggi o scarica il comunicato di Mediaset (.pdf)