27 luglio 2016 | 8:38

Telecom Italia si allea con Fastweb per lo sviluppo delle fibra ottica. Investimento da 1,2 miliardi di euro attraverso una newco 80% Tim, 20% Fastweb

Telecom Italia ha siglato una partnership strategica con Fastweb per lo sviluppo della rete in fibra (Ftth) in 29 città italiane, per un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro. La partnership prevede la costituzione di una società congiunta con l’80% del capitale detenuto da Tim e il 20% da Fastweb.

In particolare, la nuova società si occuperà di realizzare per conto di Tim e Fastweb, e successivamente di affittare alle medesime, la rete secondaria e i verticali fino a casa degli utenti. Il piano industriale della nuova società prevede quindi di collegare entro il 2020 circa 3 milioni di abitazioni con tecnologia Ftth, che permetterà velocità di collegamento di 1 Gigabit al secondo. L’investimento complessivo è di 1,2 miliardi di euro che la joint venture finanzierà in parte con equity e in parte con debito. La quota di spettanza di Tim è già inclusa nei capex del piano industriale 2016-2018.

Inoltre, Tim acquisirà da Fastweb nei prossimi 18 mesi le infrastrutture con tecnologia Ftth che consentiranno di collegare alla rete Tim circa 650mila unità immobiliari in 6 città con un anno di anticipo rispetto al piano industriale.

Tim e Fastweb studieranno la possibilità di estendere la partnership anche ad altri settori di collaborazione per lo sviluppo congiunto di infrastrutture passive e di tecnologie per la rapida diffusione della banda ultralarga.

Il comunicato stampa

Fastweb e Tim danno il via a una partnership strategica  per realizzare una rete FTTH nazionale

Milano, 26 luglio 2016 – Fastweb e Tim hanno avviato una partnership strategica finalizzata alla costruzione di una rete FTTH (Fiber to the Home) capace di garantire velocità di almeno 1 Gigabit al secondo. I lavori di costruzione dell’infrastruttura e di posa delle fibre saranno realizzati attraverso una joint venture co-partecipata dalle due aziende rispettivamente al 20% e all’80% con l’obiettivo di collegare in fibra ottica 3 milioni di unità abitative nelle principali 29 città già coperte in FTTC (Fiber to the Cabinet) entro il 2020, per un investimento complessivo previsto di 1,2 miliardi di euro.
La joint venture realizzerà per conto delle due società le opere civili e di posa delle fibre ottiche lungo la rete secondaria (dagli armadi di strada sino alla casa del cliente) consentendo a ciascuno dei due operatori di condividere i costi di scavo, di stabilire gli standard di qualità della propria rete e di offrire servizi sempre più performanti: una scelta che garantisce flessibilità operativa, rapidità, controllo e performance.
Entrambi gli operatori forniranno servizi di accesso all’ingrosso a banda ultralarga, aumentando sensibilmente il livello di competizione di questo segmento.
La joint venture si finanzierà con debito e con equity. L’impegno diretto di Fastweb si limiterà a circa 55 milioni nei prossimi quattro anni, autofinanziati con i propri flussi di cassa. Il profilo di Capex di Fastweb non cambierà.
Grazie a questo accordo, entro il 2020 Fastweb porterà il numero di unità abitative e sedi business coperte dalla propria rete FTTH dagli attuali 2 milioni a 5 milioni, cioè il 20% della popolazione italiana. Le nuove connessioni fino alla casa del cliente saranno realizzate sfruttando l’infrastruttura in fibra già posata da Fastweb fino all’armadio di strada e quindi non comporteranno alcuna duplicazione di investimenti e saranno complementari rispetto all’architettura fin qui sviluppata.
Il piano di Fastweb per estendere la banda ultralarga al 50% della popolazione entro il 2020 è confermato. Tuttavia, grazie all’accordo con Tim, il mix cambierà: il footprint FTTC passerà da 5,5 milioni di abitazioni e imprese a fine 2016 a 8 milioni (invece di 11 milioni previsti inizialmente) mentre la copertura FTTH salirà da 2 a 5 milioni.
Alberto Calcagno, CEO di Fastweb, ha commentato: “Grazie a questo accordo Fastweb conferma il proprio impegno nello sviluppo infrastrutturale del paese attraverso un progetto industriale in cui l’azienda sarà protagonista. La nostra posizione nel mercato della banda ultralarga, nel quale siamo co-leader, si rafforzerà ulteriormente grazie alla qualità e alla velocità di connessione che forniremo ai nostri clienti.”