27 luglio 2016 | 11:56

Salone del Libro: oggi la votazione Aie sul futuro della manifestazione. ‘La Stampa’ annuncia il suo sostegno come sponsor per tre anni se resta a Torino. L’appello del Gruppo Feltrinelli: serve un progetto condiviso

Nel dibattito sul futuro del Salone del Libro, sul quale oggi è chiamata a esprimersi con una votazione il Consiglio generale dell’Aie, è intervenuta Itedi, l’editrice del quotidiano La Stampa, che scende in campo a fianco della kermesse libraria promettendo il suo sostegno “affinché continui a essere la manifestazione culturale di alto livello che ne ha garantito il successo fino a oggi”. In questa prospettiva la società ha annunciato il 26 luglio che sponsorizzerà per tre anni la manifestazione, purché “sia confermata l’attuale formula che vede Torino come sede”, e metterà a disposizione della kermesse “idee e proposte per renderla ancora più originale e interessante”.

Sarà il direttore creativo Massimo Gramellini a collaborare con l’organizzazione del Salone. “L’accordo di sponsorizzazione con il Salone – ha dichiara l’amministratore delegato di Itedi, Luigi Vanetti – è un’occasione preziosa per Itedi e per La Stampa, che sono il punto di rifermento editoriale di questa area”. “Siamo felici di poter contribuire al successo di una manifestazione di portata nazionale, che nel corso degli anni è riuscita ad avvicinare persone di ogni età non solo ai libri, ma più in generale alla lettura”.

Massimo Gramellini (foto Olycom)

“La Stampa è sempre stata vicina al Salone del Libro”, ha aggiunto Maurizio Molinari, direttore del quotidiano La Stampa, sottolineando come con l’accordo si faccia “un passo in più, diventando un partner di primo piano”. “Inoltre, grazie all’entusiasmo e alla creatività di Gramellini, potremo rendere il Salone ancora più bello e interessante: una festa per tutti coloro che amano informarsi, approfondire e confrontare le proprie opinioni con quelle degli altri”.

“Prendiamoci il tempo di un progetto condiviso, che non sia di qualcuno contro qualcun altro ma un fattore di crescita sistemica e uno spazio per la passione per il libro: Milano o Torino che sia!”. E’ l’appello del Gruppo Feltrinelli. “Crediamo davvero – scrive l’editore in una nota – che non sia una questione legata solo alla capacità di Milano di soppiantare la storia e il modello di Salone proposto da Torino negli ultimi trent’anni, quanto invece di capire se a Torino o a Milano ci siano le condizioni per produrre il Salone che ha senso per l’Italia, e per questo pezzo d’Europa, nonché per un settore che ha un bisogno estremo di agire compatto per l’obiettivo principale di dare energia concreta alla promozione del libro, e dare spazio alla passione conclamata di milioni di nostri connazionali per la partecipazione ad eventi collettivi di stampo culturale”.