27 luglio 2016 | 14:49

Nell’informazione serve equilibrio, non è spettacolo, dice il presidente Mattarella: rischio emulazione con la ripetitività delle immagini di violenza

“Talvolta i media cedono alla tentazione di voler spiegare in tempo reale gli avvenimenti, in luogo di narrarli, cercando nello smarrimento della gente, nei frammenti di immagine, in testimonianze, rese talvolta sotto choc, conclusioni destinate sovente a rivelarsi fallaci alla luce dei fatti”.

Davanti ai vertici dell’Associazione della stampa parlamentare – ma anche e soprattutto ai direttori di quotidiani e tv, al Quirinale per la tradizionale cerimonia del Ventaglio – Sergio Mattarella non si lascia sfuggire l’occasione per rivolgere un richiamo all’equilibrio e alla cautela ai giornalisti e all’informazione “Conclusioni – nota il presidente della Repubblica, riallacciandosi alla sua osservazione – che comunque, conquistando diritto di cittadinanza, nel moto, labile e perpetuo, dell’informazione, incidono nella formazione delle opinioni. Non può valere in questo caso il detto ‘the show must go on’, perché non si tratta di spettacolo bensì  della vita e del futuro delle persone. Sotto altro profilo, il sacrosanto e irrinunziabile diritto di cronaca e il dovere di informare – anch’esso sacrosanto e irrinunziabile – non sono e non possono essere, naturalmente, posti in discussione”.

“Forse sarebbe opportuno, peraltro, ricercare il punto di equilibrio con l’esigenza di evitare che la ripetitività fuor di misura di immagini di violenza possa provocare comportamenti emulativi. Quegli stessi comportamenti che il web, pur tra tanti  benefici, talvolta sembra suggerire, offrendo una platea sterminata ai predicatori di odio. Da tante parti” ha concluso Mattarella, secondo quanto riporta l’AdnKronos, “è stato sottolineato più volte che è anzitutto sul terreno della cultura e dei valori che è possibile battere la violenza che aggredisce le nostre città”.

Un apprezzamento e un ringraziamento per le parole del presidente della Repubblica è arrivato dai vertici Fnsi, che in una nota hanno definito “particolarmente significativo” il riferimento “alla necessità che anche in Turchia siano integralmente garantiti i diritti e tra questi il diritto dei cittadini turchi ad una informazione corretta e completa”. “E riteniamo importante che il presidente abbia anche rivolto un pensiero alla barbara uccisione di Giulio Regeni”.

”Nel ribadire la centralità del diritto di cronaca e dei valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione”, hanno detto ancora il segretario generale Raffaele Lorusso e il presidente Giuseppe Giulietti, “il presidente Mattarella ha invitato il mondo delle istituzioni, della politica e del giornalismo ad utilizzare, con particolare riferimento alle vicende della violenza e del terrorismo, un linguaggio sobrio e rigoroso che sappia dare voce alle paure e alle ansie, ma senza precipitare nel sensazionalismo, nella superficialità e nella ricerca del facile consenso e di un facile ascolto”. “

Non solo condividiamo questo appello, ma sarà nostra cura, d’intesa con l’associazione Carta di Roma, che ha promosso la campagna ‘No hate speech’, contribuire a rafforzare la discussione su questo tema”, hanno concluso. “Sarebbe per noi un onore poter presentare al presidente Mattarella, insieme a tutti i rappresentati degli organismi di categoria, le conclusioni di questo lavoro”.