28 luglio 2016 | 17:30

Oltre mille precari stabilizzati in Rai entro i prossimi cinque anni, dice il dg Campo Dall’Orto. Nel nuovo piano di informazione Rai scambi tra reti sempre più frequenti

“Abbiamo avviato una profonda riorganizzazione che ha interessato 1700 persone”. Lo ha detto il direttore generale della Rai Antonio Campo dall’Orto in audizione in commissione di vigilanza. “Abbiamo avviato un piano di ristrutturazione aziendale – ha aggiunto – con interventi su un gran numero di persone, il 15 6%, che lavorano in Rai. Vogliamo superare l’organizzazione che abbiamo ereditato perché è troppo articolata”. Campo Dall’Orto ha spiegato, riferisce l’Agi, che nella riorganizzazione, 680 persone sono state interessate a nuove assegnazioni, 95 persone fra cui 44 dirigenti, 13 direttori e 51 giornalisti tra cui sedici direttori, hanno cambiato ruolo”.

Antonio Campo Dall'Orto

Antonio Campo Dall’Orto

“Faremo un piano di autoregolamentazione degli stipendi. I tempi? Ci vorranno poche settimane per farlo, saranno brevi. Dobbiamo negoziare con le persone, però nell’arco di un paio di settimane andremo a rappresentare la proposta”, che dovrebbe introdurre un monitoraggio delle performance dei manager”.

“Nel piano di riorganizzazione della struttura aziendale della Rai ci siamo mossi nella duplice direzione di rendere flessibile l’area dell’offerta, affinché chi verrà dopo di me possa a sua volta intervenire rapidamente per adeguarla ai cambiamenti di mercato”, ha proseguito Campo Dall’Orto, “e di rendere invece più strutturata la corporate che richiede strategie su un arco temporale medio-lungo”. E ancora: “alcune risorse, prevalentemente in area editoriale, sono state inserite con contratti a termine, mentre gli altri dirigenti inseriti sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato da dirigenti di prima nomina, quindi con tutele contrattuali notevolmente inferiori rispetto a quelle che avevano nelle aziende di provenienza, dal momento che le tutele sono legate all’anzianità aziendale”.

Il dg Rai ha poi annunciato che ”oltre mille persone verranno stabilizzate in Rai entro i prossimi cinque anni”. Si tratta di “un gran numero di posizioni ereditate dal passato, ma sempre più andremo verso soluzioni mirate”. “Tra il 2008 e il 2016 abbiamo stabilizzato 2.729 persone di cui 601 giornalisti, compresi i vincitori dell’ultimo concorso. Stiamo anticipando l’assunzione di chi rientra nei bacini con un risparmio stimato di 1 milione di euro. Il nostro impegno è di stabilizzare oltre 1000 persone, esattamente 1.019, entro i prossimi cinque anni”.

E sul sul nuovo piano di informazione della Rai, Campo Dall’Orto ha detto: “due consigli di amministrazione fa Carlo Verdelli ha presentato il suo primo piano che è stato ben recepito. Su quello abbiamo dato mandato di costruire un piano più dettagliato, che è giusto venga presentato anche alla commissione di Vigilanza e che diventerà un piano d’azione rispetto a quello presentato”. Lo scambio tra reti e Rainews24 accaduto sui tragici fatti di cronaca degli ultimi giorni “è uno dei primi esempi di quello che vedrete sempre di più”.

Un altro “tema”, secondo Campo Dall’Orto è “la necessità di far crescere una nuova generazione di capi struttura che sono coloro che generano valore culturale perché sono coloro che fanno i programmi”. E “in quel caso lì il 90% delle risorse vengono dall’interno, magari 1 su 10 si può trovare anche fuori. A quel punto non deve essere un ostacolo avere un tempo indeterminato in quella posizione, perché lì invece uno vuole un rapporto di lungo periodo”.

Mentre secondo il dg “la logica dello spoil system in un’azienda pubblica va applicata soltanto alle parti che possono essere immediatamente rimandabili a un cambio di gestione”.

 ”Non c’è dubbio – ha concluso – che la volontà ferma è di non generare casi come in passato tanto che, in tutti i cambiamenti che abbiamo fatto, abbiamo risolto ogni situazione e ce n’è solo una aperta che stiamo cercando di risolvere”.