29 luglio 2016 | 12:52

Siamo dispiaciuti per le dimissioni, dice il presidente Aie, Motta. A settembre in programma momenti di confronto con gli editori: aspettate a giudicare

“Dimissioni dall’Associazione? Siamo molto dispiaciuti. Si tratta di colleghi con cui abbiamo condiviso tante idee e attività ma oggi danno un giudizio senza conoscere nei dettagli il progetto, pur avendo ricevuto prima due comunicazioni sul tema”. E’ questo il primo commento del presidente dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori, Federico Motta, dopo le dimissioni annunciate da alcuni associati, in risposta alla decisione di lasciare il Salone del Libro di Torino e di fondare, con Fiera Milano, una nuova manifestazione che abbia nel capoluogo milanese il suo punto di partenza.

”La nuova società”, si legge in una nota diffuso nella serata di ieri, 28 luglio, “si occuperà di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio del Paese, valorizzando l’intera produzione editoriale”.

Federico Motta, presidente Aie

“In una associazione sono i rappresentanti eletti dai soci che sono chiamati a prendere le decisioni”, ha proseguito Motta, ricordando come Aie tuteli “gli interessi degli editori, tutti, e gli interessi di tutti sono rappresentati negli organi elettivi. Con lo stesso metodo, sulla base del lavoro di una Commissione eletta dal Comitato di presidenza che rappresentava tutte le componenti, si è istruito il dossier presentato al Consiglio Generale che si è democraticamente espresso arrivando a questa decisione”.

“Peccato, con il progetto Milano non si vuole far altro che replicare il modello di ‘Più libri più liberi’, la Fiera nazionale della Piccola e media editoria che Aie organizza e sostiene da 15 anni proprio per valorizzare l’editoria indipendente, a cui partecipano editori soci e non soci, sentendosi a casa loro”. “A settembre sono previsti diversi momenti con i soci di ascolto e confronto sul Progetto”, ha concluso il presidente, invitando ad “aspettare quel momento per poter giudicare”.

In un successivo comunicato l’associazione ha poi inserito alcune precisazioni utili, dal loro punro di vista, per ricostruire tutte le notizie che hanno portato alla scelta di lasciare il Salone di Torino, con l’uscita dalla Fondazione che lo organizza, comunicata sempre il 28 luglio.

- Il recesso di AIE come socio fondatore della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura è stato deciso all’unanimità nel Consiglio Generale di AIE nella riunione del 25 febbraio 2016;
- Se ne è rimandata la formalizzazione a dopo il Salone 2016 e dopo la tornata elettorale, per evitare strumentalizzazioni di tipo politico;
- Questo recesso non implicava in alcun modo la decisione di un altro Salone. Si era invece deciso di dare il massimo supporto all’edizione 2016 dell’appuntamento torinese. E così è stato;
- Intenzione di AIE era uscire dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, non spostarsi altrove;
- Il lavoro impostato dalla Commissione AIE Promozione del Libro è stato avviato a marzo sulla base degli stimoli pervenuti da vari soggetti fieristici, per costituire un sistema di eventi e fiere che diventasse di ispirazione per azioni concrete di promozione culturale e della lettura.
- Il progetto pervenuto da Fiera Milano è stato ritenuto convincente dalla Commissione e proposto al Consiglio generale, che ieri democraticamente ha deciso.
- Il recesso di AIE come socio fondatore è stato inviato solo oggi, 28 luglio 2016;
- La joint venture con Fiera Milano sarà costituita solo a settembre.