29 luglio 2016 | 16:43

Polemiche in Rai per le voci sulle imminenti nomine dei direttori dei tg. Vogliono 3 nomi a favore del sì nel referendum, dice Freccero. Sarebbe clamorosa la sostituzione della Berlinguer. Fico: no ai blitz autoritari

Dopo le polemiche sugli stipendi, è sulle possibili nomine dei direttori dei Tg che si consuma il nuovo scontro in Rai. Se Campo Dall’Orto durante l’audizione in Commissione di Vigilanza non ha replicato alle sollecitazioni arrivate da più parti, a lanciare l’allarme è il consigliere Carlo Freccero, che, stano a quanto riportano le agenzie, avrebbe segnalato al presidente Roberto Fico i rumors sempre più insistenti, parlando di una “clamorosa” sostituzione di Bianca Berlinguer al Tg3.

“Ho telefonato a Fico: la minoranza non può fare nulla, la politica faccia qualcosa”, avverte Freccero. L’ordine del giorno della riunione di mercoledì “non è ancora noto”, ma nel tam tam di queste ore “si parla insistentemente di Mario Orfeo confermato al Tg1, Ida Colucci al Tg2 e Antonio Di Bella al Tg3. Una scelta, quest’ultima, che secondo il consigliere testimonierebbe una campagna in favore del sì in vista del referendum costituzionale. “Sarebbe una decisione ingiusta, scorretta, clamorosa. Bianca Berlinguer è sotto processo da parte di Anzaldi (Pd) da sei mesi. Se Berlusconi avesse fatto una cosa del genere, saremmo scesi in piazza… ma evidentemente Berlusconi era un dilettante allo sbaraglio”. Concetti ribaditi anche in un’intervista pubblicata oggi su QN, nella quale il consigliere Rai ha spiegato che dal suo punto di vista le nomine servirebbero a mettere a tacere “lo scandalo degli stipendi, che non sanno gestire, né Renzi vuole gestirlo in alcun modo”. “La Berlinguer per loro avrebbe schierato il tg della Terza rete sul No”, ha ripetuto Freccero, riferendosi al prossimo referendum costituzionale. “Invece, in questo modo avranno tre tg tutti schierati sul Sì. Mi sembra grave, gravissimo, che ancora una volta le nomine siano state decise tra Campo Dall’Orto e Palazzo Chigi, senza consultare il Cda”. ”Se davvero pensano di arrivare in Cda a cose fatte, come sempre oramai allora siamo pronti anche ad azioni eclatanti”.

Carlo Freccero (foto Olycom)

“Le nomine? Registro i rumors che leggo”, ha detto nella serata di ieri Franco Siddi. “Siamo stati preavvertiti di uno spostamento della riunione del cda dal 2 al 3 agosto. L’ordine del giorno ancora non c’è, sappiamo che tre punti sono rimasti in ballo dalla precedente riunione: la semestrale, la situazione del settore immobiliare e gli interventi di sanificazione dell’amianto, l’auditing interno”. ”Il piano Verdelli non esiste. Verdelli ha presentato un mese e mezzo fa alcune riflessioni al cda, di cui non abbiamo copia, e ci si riprometteva di ampliare la discussione”.

“In vista di una campagna referendaria cruciale per la democrazia non si proceda a nominare direttori di testata schierati per l’uno o per l’altro campo. Fino a oggi i dati parlano chiaro, il Sì è dilagante. Dobbiamo scongiurare qualsiasi tentativo di blitz autoritario”. Lo scrive il presidente della Commissione Vigilanza Rai e membro del direttorio M5S, Roberto Fico, su Facebook.

Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai (Foto: Olycom)