29 luglio 2016 | 16:40

Il Salone del libro a Torino si svolgerà nel 2017 ma sarà diverso, dice l’assessore alla cultura Leon. Intesa Sanpaolo assicura sostegno. Il presidente della regione Chiamparino: dalle difficoltà nascono grandi idee

“Vogliamo dare un segnale agli editori, ad una loro maggiore partecipazione e ad un dialogo con tutto il territorio nazionale. Ascoltiamo un bisogno, un malessere che si è espresso nell’assemblea dell’Aie. Vogliamo seminare il cambiamento”. Così l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon al termine del l’assemblea dei soci della Fondazione del libro di Torino.

Sergio Chiamparino, presidente del Piemonte (foto Olycom)

Leon ha confermato che il Salone nel 2017 si svolgerà, come già previsto, a maggio, al Lingotto. Oggi, dopo l’annuncio fatto ieri da una decina di case editrici sull’uscita dall’Aie, 90 editori dell’Odei, l’Osservatorio degli editori indipendenti, ha dato la propria disponibilità per lavorare a fianco della Fondazione torinese. “Si’ tratta di immaginare un Salone diverso – ha concluso l’assessore Leon – aperto alla città, con la prospettiva di sviluppare maggiormente il dialogo con autori, editori e librai”.

Intesa Sanpaolo ha assicurato il suo sostegno. “Durante l’assemblea dei soci di oggi, in clima generale positivo, abbiamo rinnovato la nostra disponibilità ad affiancare e sostenere il progetto torinese”, ha infatti affermato Michele Coppola, responsabile attività culturali di Intesa Sanpaolo e componente del Comitato di Indirizzo della Fondazione del Libro, la Musica e la Cultura. “Ci attendiamo per settembre, da parte di chi ha questa responsabilità, ogni più utile proposta che dovrà chiaramente evidenziare quale identità e format avrà la manifestazione di maggio 2017, congiuntamente a un modello riformato di governance della Fondazione”.
Intanto, il presidente della regione Piemonte, Segio Chiamparino ha detto: “faremo un nuovo Statuto che consenta agli editori di fare parte della fondazione. Saranno loro la linfa vitale del nuovo Salone”.
“Martedì – ha spiegato Chiamparino che ha ‘passato’ la presidenza della Fondazione alla sindaca di Torino, Chiara Appendino – si riunirà il comitato di indirizzo, di cui fanno parte anche i ministeri della Cultura e dell’Istruzione e Intesa Sanpaolo, per discutere del nuovo Statuto. Creeremo dei gruppi di lavoro per raccogliere idee dalla città e a livello nazionale, dal mondo culturale”.
Per quanto riguarda i futuri vertici Chiamparino ha detto che “la nomina del presidente e del direttore saranno il risultato di questo lavoro”. Chiamparino ha detto che è stato chiesto al cda di verificare con le avvocature di Regione e Comune le possibili conseguenze della decisione dell’Associazione degli editori. “Da un momento di difficoltà possono nascere grandi idee e grandi opportunità. Sono convinto che saranno in tanti a coglierle”, ha concluso Chiamparino.