01 agosto 2016 | 18:35

Firmato l’accordo quadro per l’integrazione tra il Gruppo Espresso e Itedi. Elkann e Perrone nel Cda; a Cir la designazione di presidente e ad

L’Espresso e Italiana Editrice (Itedi) hanno siglato l’accordo quadro per l’integrazione delle due società. L’accordo è stato siglato anche da Cir, azionista di controllo de L’Espresso, da Fca e Ital Press Holding della famiglia Perrone, azionisti di Itedi. L’integrazione, spiega la nota stampa diramata il 1° agosto, darà vita al leader italiano nel settore dell’informazione multimediale quotidiana e periodica, oltre che a uno dei principali gruppi editoriali europei. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.

Nella foto, da sinistra: Rodolfo De Benedetti, Monica Mondardini, John Elkann

L’integrazione prevede il conferimento da parte di Fca e Ital Press del 100% delle azioni di Itedi in Gele, a fronte di un corrispondente aumento di capitale riservato. Al perfezionamento dell’operazione Cir deterrà il 43,4% del capitale sociale di Gele, mentre Fca ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Successivamente al perfezionamento dell’integrazione e nei tempi tecnici necessari, Fca distribuirà l’intera partecipazione detenuta in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Per effetto di tale distribuzione, Exor riceverà il 4,26% di Gele.

Contestualmente alla firma dell’accordo, Cir ha stipulato con Fca e Ital Press due patti parasociali con efficacia differita relativi alle rispettive partecipazioni future in Gele. Tali patti, oltre a prevedere l’impegno di CIR a votare a favore dell’operazione di integrazione nell’Assemblea di Gele che verrà convocata nei tempi opportuni, impegnano le parti, a partire dalla data di efficacia del perfezionamento dell’operazione, a nominare John Elkann e Carlo Perrone nel Consiglio di Amministrazione di Gele; affidare a Cir la designazione del presidente e dell’amministratore delegato. Fca si è inoltre impegnata a non cedere la propria partecipazione sindacata in Gele per tutta la durata del patto.

Il patto tra Cir e Fca scadrà con la distribuzione della partecipazione di quest’ultima in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Contestualmente allo scioglimento di tale accordo, diventerà efficace un nuovo patto parasociale tra Cir ed Exor, che prevede obblighi di consultazione preventiva prima di ogni assemblea di Gele; impegni di Cir circa la nomina e la permanenza in carica di un rappresentante di designazione Exor nel Cda di Gele; impegni di Exor a presentare e votare un’unica lista con Cir in caso di elezione del board di Gele; e l’impegno di Exor a non cedere le azioni sindacate per tutta la durata del patto (fatti salvi eventuali trasferimenti infragruppo).

I patti parasociali Cir-Exor e Cir-Ital Press avranno durata triennale. Con la sottoscrizione di questi patti, la famiglia Perrone, attraverso Ital Press Holding, ed Exor intendono confermare la volontà di contribuire allo sviluppo di un progetto editoriale innovativo con una prospettiva di lungo termine.

- Leggi o scarica la nota (.pdf), disponibile sul sito Gruppoespresso.it