01 agosto 2016 | 15:04

Non puntiamo al controllo di Mediaset, dice l’ad di Vivendi de Puyfontaine a ‘Les Echos’. Il nostro progetto di creare un gigante europeo dei contenuti possibile anche con altri partner

Pensare che Vivendi punti a prendere il controllo di Mediaset è “totalmente erroneo”. A dichiararlo l’amministratore delegato della media company francese, Arnaud de Puyfontaine, in un’intervista a Les Echos. “Certo se Mediaset non fosse una buona azienda, non prevederemmo un futuro comune con Vivendi. Chi sa cosa succederà tra cinque o dieci anni? L’accordo previsto può aiutare a conoscerci meglio. Ma dire che abbiamo strumentalizzato l’accordo per realizzare un obiettivo finale che sarebbe di prendere il controllo di Mediaset, lo rifiutiamo formalmente”.

Arnaud de Puyfontaine, ad di Vivendi (foto Olycom)

Il manager rifiuta di commentare “l’esposizione giuridica” della società francese, ma si dice “del tutto sereno. “Vivendi è un gruppo che fa quello che dice e dice quello che fa. Al contrario, accusarci di ‘non onorare il contratto’ è inaccettabile”, dice ancora il manager definendo alcune affermazioni contenute nei comunicati di Mediaset “diffamatorie” e “siamo pronti a sostenerlo davanti alla giustizia”.

In ogni caso, conclude de Puyfontaine, la diatriba non ferma il progetto di Vivendi di “creare un gruppo francese leader mondiale dei contenuti”. “Faremo di tutto per trovare una soluzione con Mediaset, ma non è una conditio sine qua non”. Ci sono altri attori in Italia”, dice, ricordando il ruolo nell’azionariato di Telecom Italia, una partecipazione che “ci permette di avere un piede nelle infrastrutture e ci mette in una buona posizione strategica”.