La fusione Espresso-Itedi non si traduca in tagli all’occupazione e riduzione di spazi di pluralismo. L’Fnsi: avvieremo un confronto con l’azienda

La Federazione nazionale della stampa italiana “ribadisce il proprio impegno affinchè le inevitabili economie di scala che seguiranno a tale operazione di aggregazione non si traducano in tagli all’occupazione e nella riduzione del pluralismo dell’informazione e dell’autonomia delle singole testate”. Ad affermarlo, in una nota, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, riferendosi alla firma dell’accordo quadro per l’integrazione fra il Gruppo editoriale L’Espresso e Itedi, firma che, sottolinea la Federazione, “rappresenta un ulteriore tassello nel processo di fusione fra i due gruppi, annunciato nel marzo scorso”.

Raffaele Lorusso (foto Assostampa)

Raffaele Lorusso, segretario della Fnsi (foto Assostampa)

Proprio per scongiurare pericoli per i livelli occupazionali e per gli spazi di pluralismo, la Fnsi conferma la volontà di avviare, insieme con le Associazioni regionali di stampa e con i Comitati di redazione coinvolti, “una fase di confronto con l’azienda a partire dalla presentazione del piano industriale”.

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