01 agosto 2016 | 14:36

Totonomine per la direzione dei tg Rai slegato da qualsiasi ipotesi di riforma e in stile Prima Repubblica, dice l’UsigRai. Il Cda rivendichi poteri e ruoli previsti dalla legge

“Quello che sta andando in scena è il tipico totonomine estivo in perfetto stile Prima Repubblica. E’ evidente che tutto questo è slegato dal prodotto e da qualunque ipotesi di riforma editoriale, che anzi con questi metodi, e con una scontata politica degli annunci, viene definitivamente accantonata”. In una nota l’esecutivo UsigRai prende posizione sulle voci che definiscono come imminenti le nomine dei nuovi direttori dei tg Rai, e che sul finire della scorsa settimana hanno suscitato diverse reazioni sia da parte dei consiglieri del Cda del servizio pubblico, sia da parte della politica.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

“Dove sono la annunciata diversità, l’innovazione e la contemporaneità di questo vertice?”, si chiede il sindacato dei giornalisti Rai, ribadendo come “da anni l’Usigrai è l’unico soggetto a dimostrare di credere realmente nella necessità di una riforma radicale”.

“Ci ritroviamo invece di fronte alla conservazione, con ipotesi addirittura di aumento del numero delle testate. Da oggi almeno ci venga risparmiata la litania dei dirigenti innovatori e dei sindacati conservatori. È ormai evidente chi è fermo a vecchi schemi e chi no. E in più tutto questo avviene, alla vigilia dell’audizione all’Anac, senza aver affrontato il tema dei senza incarico, dei demansionati, dei dequalificati, tra i dirigenti come tra i tanti giornalisti marginalizzati nelle redazioni. Ci auguriamo che il Consiglio di Amministrazione voglia rivendicare il ruolo e i poteri che gli sono attribuiti dalla legge”.