01 agosto 2016 | 18:37

Rcs: no del Tar alle richieste di Imh, Della Valle e Pirelli che contestano la decisione della Consob di non sospendere in via cautelare l’Opas di Cairo

Nessuna sospensione del comunicato con il quale la Consob, il 22 luglio scorso, non ha ritenuto sussistenti i presupposti per la sospensione cautelare dell’offerta Cairo su Rcs. L’ha deciso il Tar del Lazio con tre decreti monocratici con i quali sono state respinte le richieste fatte da International Media Holding, Diego Della Valle (DiVi) e Pirelli. Il Tribunale, stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, ha fissato il 30 agosto l’udienza di discussione dei ricorsi in camera di consiglio, in sede collegiale.

Nella foto, in alto Andrea Bonomi, Marco tronchetti Provera; sotto Carlo Cimbri, Diego Della Valle e Alberto Nagel

Il Tar ha ordinato alla Consob di depositare in giudizio entro cinque giorni “la copia del verbale (o dei verbali) della seduta (o delle sedute) – si legge nei decreti – in cui la Commissione ha esaminato gli esposti pervenuti sulla questione e delle eventuali successive deliberazioni”.

Per il resto, il presidente della seconda sezione quater del Tar, Leonardo Pasanisi, considerando “che la controversia attiene al mancato esercizio, da parte della Consob, dei poteri cautelari/interdittivi in ordine all’Offerta Pubblica di Acquisto/Scambio proposta da Cairo Communication S.p.A.; che il periodo di adesione all’offerta si è chiuso il 22 luglio 2016, con conseguente perfezionamento dei relativi effetti tra le parti”, ha ritenuto “che non sussistono, allo stato, i presupposti di estrema gravità e urgenza per la concessione della tutela cautelare monocratica avverso l’atto impugnato”.

Intanto per quanto riguarda l’inchiesta aperta dalla Procura di Milano una settimana fa dopo l’esposto presentato dai legali di Imh, l’indagine rimane sempre a carico di ignoti ma ora ha due ipotesi di reato, aggiotaggio e ostacolo all’attività degli organi di vigilanza. L’indagine, tecnicamente passata da modello 45 a modello 44, è coordinata dai pm Giordano Baggio, Stafano Civard e Mauro Clerici ed è stata affidata al nucleo Valutario della Guardia di Finanza.