02 agosto 2016 | 10:48

Un’iniziativa internazionale organizzata dall’Italia per la libertà di informazione in Turchia. La richiesta dell’Fnsi al ministro degli Esteri Gentiloni

Una delegazione della Federazione nazionale della stampa italiana è stata ricevuta ieri, 1 agosto, alla Farnesina dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Al centro dell’incontro il tema delle libertà e dei diritti civili in Turchia e la difficile situazione dei giornalisti turchi. La delegazione della Fnsi, composta dal presidente Giuseppe Giulietti, dal segretario generale Raffaele Lorusso e dalla segretaria generale aggiunta vicaria e componente dello Steering Committee della Federazione europea dei giornalisti, Anna Del Freo, “ha illustrato al ministro le iniziative promosse negli scorsi giorni dal sindacato a livello nazionale ed europeo”.

Il segretario generale Lorusso, secondo quanto segnala una nota della Federazione della Stampa, ha proposto al ministro di organizzare in Italia una iniziativa internazionale a sostegno della libertà di informazione in Turchia, anche coinvolgendo il governo e gli organismi internazionali della categoria. Il presidente Giulietti ha ribadito l’importanza che i media occidentali diano voce ai giornalisti turchi e ai loro appelli, chiedendo che l’Italia si faccia portavoce in Europa della questione della tutela dei diritti civili e delle libertà in Turchia, e tra queste della libertà di informazione”.

Paolo Gentiloni (foto Olycom)

Gentiloni ha ricordato che “il governo italiano non rinuncerà a difendere in ogni sede i diritti umani e civili e i principi fondamentali sui quali si basa l’Unione europea”. A chiusura dell’incontro la Fnsi “ha consegnato al ministro l’appello del presidente della Federazione internazionale dei giornalisti, Philippe Leruth, ai governi e alle istituzioni europee affinché intervengano in difesa dei giornalisti turchi. Insieme con la delegazione della Fnsi erano presenti all’incontro anche la portavoce di Articolo 21, Elisa Marincola, e Guido D’Ubaldo, di Pressing NoBavaglio, in rappresentanza delle associazioni che hanno promosso con la Fnsi il sit-in davanti all’ambasciata della Turchia a Roma, la settimana scorsa”