03 agosto 2016 | 10:14

Mentana dice la sua sulle nomine per i TgRai: storia tristissima e pacchiana. Ordini dall’esterno per rimuovere Bianca Berlinguer. Masi? Danno collaterale di una guerra politica

“Questa storia del cambio di direttori nei tg Rai è tristissima e pacchiana insieme. È chiaro che l’obiettivo era rimuovere Bianca Berlinguer dal tg3″. Così il direttore del Tg La7 Enrico Mentana ha espresso la sua opinione in merito alle voci sulle nomine per le testate giornalistiche della Rai, con un commento postato sul proprio profilo Facebook.

“Ed è chiaro che i top manager Rai questo obiettivo proprio non se lo erano prefisso tanto è vero che poche settimane fa sono stati presentati i palinsesti della nuova stagione, senza tenere conto di un possibile spazio ‘risarcitorio’ per lei. Insomma, l’ordine è venuto improvviso e da fuori. In vista del referendum? Direi proprio di… sì. Ma per non farla troppo evidente si è pensato di non sostituire solo lei. Quindi via anche Masi dal Tg2, così, per compagnia, per dimostrare alla Commissione di Vigilanza che non è un fatto personale, e politico”.

 

“Una foglia di Fico, insomma”, scrive Mentana, giocando con il cognome del presidente della Commissione di Vigilanza. “Quelli dell’opposizione strepiteranno per il colpo contro i sostenitori del no referendario, quelli della maggioranza diranno che la Berlinguer era lì da 7 anni e cambiarla non è un delitto, e nessuno si filerà il povero Masi, danno collaterale di una guerra politica, che conferma al di là di ogni sarcasmo che tutti noi paghiamo la Rai nella bolletta della luce, ma le mani sull’interruttore sono sempre le stesse”.