08 agosto 2016 | 16:35

Contenuti non adatti al pubblico italiano, poco abituato a spendere per vedere film e serie tv sulla rete. Ecco perchè Netflix non cresce come previsto nel nostro Paese. L’analisi di Zambrino sul Giorno

Netflix a rischio flop in Italia senza una sterzata nella programmazione. Ad analizzare la situazione della piattaforma di streaming online nel nostro Paese, tra abbonamenti che non crescono come previsto e banda larga a bassa penetrazione, è stato Bruno Zambrino.

A generare qualche difficoltà, per ildirettore dell’Osservatorio Media di I-Com, stando a quanto si leggeva sabato 6agosto sul Giorno, sono i contenuti offerti. Senza prodotti italiani e soprattutto senza calcio, l’impresa si fa complicata per la creatura di Hastings, considerando anche che una serie americana molto amata come ‘House of cards’ è in esclusiva su Sky.

A livello di numeri, scrive il quotidiano, all’inizio di quest’anno gli utenti erano 110mila, con un grosso dubbio sul numero di quanti dei 170mila che hanno usufriuito del mese gratuito abbiano confermato la sottoscrizione. In ogni caso, la tendenza anche a livello mondiale non è delle migliori, con crescite sotto le previsioni.

Reed Hastings, fondatore di Netflix (foto Olycom)

Da ultimo, gli italini preferiscono guardare serie tv e film su siti gratuiti, da Youtube, a Rai.tv e Cbol.com. Marcata la tendenza a frequentare siti pirata, e anche chi sceglie di spendere, non spende più di 10 euro al mese.

Insomma, in questa ottica, si comincia in qualche modo a capire come mai si possa essere arrestato anche il progetto di Vivendi di costruire, aggregando diverse realtà nazionali, una piattaforma europea in grado di competere con il gigante americano.