09 agosto 2016 | 18:34

Niente battute sulla politica e niente satira. Polemiche per il post della conduttrice di Radio2 Fornario. Nessuna censura, dice la direttrice Marchesini. Il presidente della Commissione di Vigilanza, Fico: convocheremo i vertici per chiarire

Nuova polemica in Rai. A suscitarla questa volta un post di Francesca Fornario, conduttrice con Federica Cifola di ‘Mamma non mamma’, in onda sabato e domenica in diretta dalle 18.30 alle 19 per il mese di agosto, nel quale la speaker, a commento del video che annuncia il ritorno del programma, ha fatto intendere, nemmeno troppo velatamente, intenzioni censorie su battute a tema politico, inseriti nella trasmissione.

“Ricapitolando”, ha scritto, “niente battute su Matteo Renzi, niente politica, niente satira, niente personaggi, niente imitazioni, niente copioni, niente ‘scenette’ qualunque cosa siano, niente comicità e che altro… ah, niente battute sul fatto che non si può dire ‘comunista’”.

Il post di Francesca Fornario

A Radio2 non esiste la parola censura“, è stato il commento di Paola Marchesini, direttrice di Radio 2. “Se differenziare la programmazione significa mettere il bavaglio, allora alzo le mani. Spiegatemi perché avrei dovuto silenziare un programma che va in onda nel week end ad agosto e lasciare massima libertà a tutti gli altri nel corso dell’anno”, ha detto interpellata dall’Ansa.

“Non è programma di satira politica”, ha continuato a spiegare Marchesini. “Nella prima edizione c’erano personaggi che potrebbero forse definirsi di satira politica, nella seconda abbiamo deciso di concentrarci sulla satira di costume, perché Rai2 è già piena di programmi di satira politica. L’obiettivo era cercare di intercettare il pubblico femminile, condividendo l’indicazione di interpretare personaggi comuni che consentissero alle ascoltatrici di immedesimarsi. Siamo lontanissimi da qualsiasi direttiva censoria, tanto che Fornario va in onda su Un giorno da pecora e il collettivo Lercio proprio va in onda con Radio2 Week”. “Spero che Fornario abbia ancora voglia di continuare e sono disponibile a capire meglio quale è il punto, perché al momento le argomentazioni mi sembrano un po’ confuse”. Quanto al ruolo del direttore artistico Carlo Conti, Marchesini ha chiarito: “Non c’entra assolutamente niente, l’idea di non fare satira politica ma di costume in quel programma risale a più di un anno fa, quindi molto prima che lui arrivasse”.

Le parole di Fornario non sono passate inosservate, e, anche in questo caso, sono intervenuti diversi esponenti politici, ancora in agitazione per la questione nomine ai Tg della scorsa settimana. Il deputato Pd Fornaro ha parlato di “censura preventiva della satira”, invocando l’intervento della presidente Maggioni e, nel caso di conferma dell’esistenza della direttiva, anche le dimissioni del direttore artistico Carlo Conti.
“Prima le nomine, poi gli editti, sempre a ridosso di Ferragosto. Quello che in questi giorni succede in Rai è molto preoccupante”, hanno rimarcato invece le debutate M5S in commissione di Vigilanza Rai Dalila Nesci e Mirella Liuzzi annunciando un’interrogazione all’azienda.

“Per quanto ne sappiamo in Vigilanza, non c’è nessun piano contro la satira su Radio2, ne’ in Rai. Nessuno ci ha detto che la satira politica viene eliminata. Anzi era uscito addirittura un tentativo di ingaggiare Maurizio Crozza. Mi sembra che si tratti solo di una chiacchiera estiva”, ha detto il segretario della Commissioni di Vigilanza Michele Anzaldi, anticipando la sua intenzione di chiedere al presidente Roberto Fico di convocare i vertici della radio.
Per Anzaldi, quanto denunciato da Fornario “è, fino a questo momento, solo l’opinione di una persona. Bisogna vedere chi le ha chiesto di smetterla con la satira politica, se lo ha chiesto. In questo caso, si è trattato sicuramente di qualche persona più realista del re”.

“Convocheremo quanto prima i vertici Radio Rai per chiarire quelo che è emerso negli ultimi giorni. Nessuna censura sulla satira è accettabile”, il tweet a riguardo del presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico.

In serata l’intervento, sempre via Facebook,  anche dell’altra speaker, Federica Cifola. “Tanto per essere chiari, riguardo al polverone sul programma ‘Mamma non Mamma’ in onda su Radio2, polverone assurdo che mi vede involontariamente coinvolta, non c’è stata nessuna censura”, ha scritto, smontando le insinuazioni della Fornario. “La rete ha chiesto a me e alla Fornario di orientarci verso una satira di costume – ha aggiunto -, che rispetto alla satira politica sarebbe stata più fruibile per un programma che parla di mamme e non mamme nella fascia oraria estiva del fine settimana. Io faccio Blackout col maestro Vaime da 7 anni e ho sempre fatto imitazioni di personaggi politici senza che nessun direttore sia mai intervenuto sui contenuti. Io sabato andrò in onda, mi dispiace che Francesca non ci sarà… nessuna censura, nessun bavaglio, spero di divertire come faccio da quindici anni su Radio2″.