19 agosto 2016 | 21:41

Cinquanta milioni per ogni mese di ritardo nell’adempimento del contratto. Mediaset fa causa a Vivendi per Premium

Mediaset ha depositato un’azione legale contro Vivendi sulla vicenda Premium, dopo che a fine luglio la media company francese aveva presentato una proposta alternativa al Biscione, venendo meno al contratto vincolante firmato in aprile per l’acquisto della pay-tv. Nell’atto, depositato presso il Tribunale di Milano, per “l’effettiva esecuzione del contratto vincolante concluso tra le parti l’8 aprile 2016″, il Biscione chiede “l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti stimati per ora in un importo pari a 50 milioni per ogni mese di ritardo nell’adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016″.

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

In una nota diramata nel pomeriggio, Mediaset “per chiarezza” ha specificato che “l’atto di citazione non riguarda il grave danno complessivo che la risoluzione del contratto non onorato comporterebbe (non inferiore a un miliardo e mezzo di euro) ma l’obbligo di esecuzione del contratto stesso. Il risarcimento richiesto è quindi relativo unicamente al ritardo già fin qui accumulato e ad eventuali ulteriori ritardi prodotti da fantasiose e dilatorie proposte di accordi diversi dal contratto in essere”.

Secondo quanto risulta all’Ansa, anche Fininvest, che controlla Mediaset con il 34,7%, nei primi giorni della prossima settimana depositerà un’azione legale contro Vivendi per il mancato rispetto del contratto di acquisto di Premium. Fininvest, che nei patti parasociali del contratto si era impegnata come Vivendi a limitare la sua possibile crescita in Mediaset, sempre stando a quanto riporta l’agenzia, avvierà la causa civile su aspetti leggermente diversi rispetto a quelli toccati dall’azione del gruppo televisivo.