25 agosto 2016 | 11:01

Ottimisti sul via libera dalla Commissione Europea per la fusione con 3Italia, dice l’ad di Wind Ibarra. Il digitale? In pochi mesi raddoppiata la quantità di dati utilizzata rispetto agli anni scorsi

“Siamo molto ottimisti” riguardo l’ipotesi di un parere favorevole della Commissione Europea alla fusione tra Wind e 3 Italia. A dirlo, a margine di un incontro del Meeting di Rimini, nella serata del 24 agosto, l’amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra. “Non abbiamo la certezza – ha spiegato riferendosi al via libera dell’Uinone Europea – ma siamo molto ottimisti e credo che nelle prossime settimane, contiamo, speriamo, ci sia questo ok. E’ tutto prematuro, perché, come si dice in inglese è ‘subject to’ , dipende dal fatto che ci sia l’autorizzazione da parte della Commissione ma – ha aggiunto secondo quanto riporta l’agenzia Ansa – siamo ottimisti che questa approvazione ci sia. Qualora ci fosse – ha concluso – cominceremo a consolidare il nostro network”.

Maximo Ibarra

Maximo Ibarra, ad di Wind

Qualora da Bruxelles, arrivasse il via libera alla fusione con 3 Italia, ha proseguito il numero uno di Wind, “c’è la possibilità di poter dare dei siti che sono ridondanti, sovrapposti, al quarto entrante”. Tra i possibili pretendenti, vi potrebbe essere il gruppo transalpino Iliad. Ad ogni modo, ha puntualizzato Ibarra, “è tutto in fieri e il primo obiettivo importante è quello di avere l’ok dalla Commissione”.

In caso di matrimonio tra i due operatori, ha evidenziato l’ad di Wind, “il vantaggio principale è che stiamo creando l’operatore più grande esistente in Italia sulla telefonia mobile. Saremo di fatto i leader sul mercato”. A giudizio di Ibarra, “gli investimenti che verranno fatti da questa joint-venture sono importanti e significativi: ovviamente, non solo saremo i numeri uno dal punto di vista del numero dei clienti ma anche i numeri uno per quanto riguarda la qualità che offriremo ai clienti”. Inoltre, ha concluso, “sulla digitalizzazione e l’innovazione intendiamo fare passi da gigante: ci sono degli ottimi presupposti per poter fare un ottimo lavoro sul mercato”.

Sul fronte del digitale, in casa Wind, “tutti gli ingredienti per preparare un ottimo pasto ci sono: si tratta ora di cominciare a metterli insieme e di passare alla fase operativa. Rispetto a un anno fa mi pare che siamo in ottima forma”, ha spiegato ancora. “La quantità di dati utilizzati dai clienti in questi mesi praticamente raddoppia rispetto gli anni precedenti. Questo – ha osservato – significa che il tasso di crescita dei dati nei prossimi cinque anni non è un tasso al raddoppio ma esponenziale”. Quindi, ha proseguito Ibarra, “se questo è vero è chiaro che finalmente quelle realtà di cui si è tanto parlato, come l’Iot, il fatto di poter avere gli oggetti quindi l’Internet delle cose configurate direttamente, comincerà ad essere sicuramente un business miliardario già a partire dal 2018-2019. La svolta digitale – ha aggiunto – è davanti ai nostri occhi”. A giudizio dell’ad di Wind, “per il mondo della Pubblica Amministrazione e dello Stato direi che è lì che dobbiamo sostanzialmente darci da fare perché le applicazioni, i sistemi e le piattaforme esistono. C’è tutta la spinta sulla banda larga e – ha concluso – mi pare che su quel versante le cose si stiano mettendo a posto”.