25 agosto 2016 | 11:39

Ancora un pensionato e strapagato in Viale Mazzini. L’Usigrai protesta per il contratto a Sconcerti: la Rai ha fatto la obbligatoria preventiva verifica interna?

Speravamo che la Rai avesse un sussulto di ragionevolezza. E invece no. Comincia così la nota diffusa oggi con cui l’Usigrai esprime dissenso per il contratto a Mario Sconcerti.La nota prosegue così:  Ha deciso di proseguire nella sua strada di ricorrere all’ennesimo esterno. Ancora ad un altro pensionato. Ancora un contratto strapagato. Ancora una volta senza job posting. E di dubbia legittimità rispetto al Contratto di lavoro integrativo.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

In questi giorni verrà formalizzato il contratto di collaborazione a Mario Sconcerti.
Come previsto dalle regole del Piano Anticorruzione, la Rai ha fatto la obbligatoria preventiva verifica interna? A noi non risulta. Anzi ci risultano colleghe e colleghi senza incarico.
Se confermate le voci, parliamo di un contratto da 200mila euro: una cifra che nessuno dei precedenti opinionisti ha mai percepito. Addirittura quasi 10 volte superiore rispetto all’opinonista usato da RaiSport nella precedente stagione.
Inoltre il contratto di lavoro integrativo Rai prevede “il generale divieto di utilizzare sotto qualsiasi forma” il personale “cessato dal servizio”.
Non discutiamo la professionalità di Sconcerti, ma perché non cercare prima una risorsa interna? Magari tra quelli lasciati dall’azienda senza incarico o pretestuosamente sottoutilizzati dai loro direttori.
E comunque, a proposito di pensionati, ricordiamo che ci sono colleghe e colleghi che hanno fatto la storia della Rai e dell’informazione sportiva in Italia.

Esecutivo Usigrai