26 agosto 2016 | 13:01

Contenuti media a pagamento per i motori ricerca. L’idea dell’Ue per la riforma del copyright in arrivo a settembre

I motori di ricerca come Google potranno dover pagare per gli estratti di articoli dei media che mostreranno. E’ quanto anticipa il ‘Financial Times’ sulla riforma Ue del copyright, attesa per fine settembre. Secondo il giornale, ai gruppi editoriali verranno dati i “diritti esclusivi” sui loro contenuti, per cui i servizi come Google News dovranno concordare con loro i termini per l’utilizzo dei prodotti editoriali. Altrimenti, dati i costanti problemi di introiti dei giornali, sarebbe “dannoso per il pluralismo dei media”.

Fino ad ora, nota il giornale, soluzioni simili non hanno dato grandi risultati. In Spagna Google aveva risposto alle richieste di pagamento chiudendo la sezione delle News nel paese. In Germania gli editori avevano preferito lasciare il libero accesso ai loro contenuti per evitare il rischio di perdere traffico. La speranza dei funzionari europei è che, introducendo la possibilità per gli editori di riscuotere una tassa in tutti i Paesi dell’Unione, le aziende come Google possano diventare più ragionevoli.

Spetterà quindi alla stampa decidere se offrire gratuitamente o a pagamento ai motori di ricerca e agli aggregatori di notizie i propri contenuti. Per i link che rinviano a contenuti pubblicamente disponibili, invece, non cambierà nulla, in quanto non saranno coperti dalle nuove regole Ue sul copyright. Per gli utenti di internet, quindi, non ci saranno cambiamenti per la condivisione dei link.