26 agosto 2016 | 18:00

L’Europa valuta la concessione dei ‘diritti connessi’ al diritto d’autore. Aumenterebbe il potere negoziale di editori di giornali e agenzie di stampa nei confronti di Google e Facebook

La Commissione Europea “sta lavorando sulle prossime proposte per modernizzare le norme Ue sul diritto d’autore”. L’esecutivo comunitario “sta valutando se concedere agli editori i cosiddetti diritti connessi (neighbouring rights o related rights in inglese, droits voisins in francese, ndr)” al diritto d’autore. Lo ha detto, ripreso da AdnKronos, durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles il portavoce della Commissione Europea Christian Wigand.

I diritti connessi al diritto d’autore, spiega la Siae, sono quei diritti che la legge riconosce ad altri soggetti comunque collegati all’autore dell’opera, come i produttori di opere cinematografiche, le emittenti radio e tv eccetera. Si tratta cioè dei soggetti che offronol’opera alla fruizione del pubblico e sono anch’essi titolari di diritti patrimoniali e, in alcuni casi, anche di diritti morali.

Christian Wigand

Christian Wigand

La concessione di tali diritti anche agli editori di giornali, agenzie di stampa e così via (newspublishers) “riconoscerebbe il loro ruolo come investitori in contenuti e darebbe loro una posizione negoziale  più forte nei confronti di altri attori operanti sul mercato”, spiega il portavoce, come Google e Facebook, ad esempio.

“Questo – continua Wigand – non è affatto un balzello europeo sui motori di ricerca. Le nostre proposte per modernizzare il quadro europeo del diritto d’autore verranno presentate nella seconda metà di settembre. Nel frattempo, rimandiamo al piano di azione presentato nel dicembre dell’anno scorso”.

“Nel complesso il nostro obiettivo è di assicurare che gli europei  possano avere accesso ad un’offerta di contenuti legali ampia e diversificata, assicurando nel contempo che gli autori e altri titolari di diritti siano protetti meglio e più equamente”, conclude il portavoce.

In pratica, la concessione anche agli editori della carta stampata dei diritti connessi non risolverebbe la questione del rapporto tra questi e i motori di ricerca, ma fornirebbe loro un maggiore potere negoziale quando si trovano a trattare con soggetti molto più grandi e potenti di loro. Inoltre, sarebbe l’inizio di una risposta europea ad un problema che finora è stato affrontato dai singoli Stati membri, a livello nazionale.