26 agosto 2016 | 18:30

Il presidente della commissione di Vigilanza Fico attacca Bruno Vespa: una vergogna parlare dei terremoti come un’occasione per l’economia. Lui inadatto alla tv pubblica. La risposta del conduttore: grottesco attribuirmi certe frasi

Polemiche dopo la speciale di ‘Porta a Porta’ dedicato al terremoto che ha sconvolto il centro Italia andato in onda ieri, con il presidente della Commissione di Vigilanza Roberto Fico che ha definito il conduttore Bruno Vespa “inadatto al ruolo della televisione pubblica”. Stando alle accuse del parlamentare, e di altri esponenti del Movimento5Stelle, compreso lo stesso Grillo, durante la trasmissione di Rai 1 il giornalista e Graziano Del Rio, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, avrebbero definito il terremoto un’occasione per creare lavoro e rilanciare l’economia.

Nella foto Roberto Fico e Bruno Vespa

“Vespa e Delrio a casa! Subito! Non se ne può più. Che spettacolo desolante a porta a porta. I due parlano di economia e terremoto. Vergogna”, ha twittato Fico, annunciando, la presentazione di una interrogazione parlamentare su Vespa. “Dopo gli scempi dell’invito dei parenti dei Casamonica, del figlio di Totò Riina, ecco l’ultima vergogna: affermare che i morti producono Pil. Secondo Vespa per far ripartire l’Italia ci vuole un terremoto all’anno e qualche migliaio di morti?”, conclude il parlamentare non risparmiando, anche dal suo profilo Facebook, critiche al modo in cui il servizio pubblico avrebbe seguito la tragedia.

“E’ grottesco farmi dire che un terremoto produce prodotto interno lordo”, la replica a stretto giro del giornalista Rai, ripresa dall’agenzia Ansa. “Primo dovere di chi come il presidente Fico ricopre cariche istituzionali è non distorcere quanto si afferma nelle istituzioni vigilate”, ha commentato Vespa ribadendo: “Nei dibattiti a Porta a Porta con esponenti del governo ed esperti del settore si è detto a più voci che un gigantesco piano di messa in sicurezza degli edifici in tutta Italia salverebbe migliaia di vite umane e darebbe un forte impulso alla ripresa economica. La pura e semplice verità”.