30 agosto 2016 | 11:18

Attesa per la decisione della Commissione Antitrust Ue dopo l’indagine per evasione fiscale su Apple. Possibile una multa da miliardi di euro

E’ attesa per oggi, 30 agosto, salvo imprevisti, la decisione della Commissione Ue sul recupero delle tasse inevase per Apple. I servizi della commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager avevano aperto un’indagine sull’accordo fiscale stretto dalla società americana con l’Irlanda, ritenendolo illegale e valutando la decisione di imporre all’azienda come già fatto con Fiat in Lussemburgo e Starbucks in Olanda di restituire il dovuto.

Apple dunque rischia di vedersi recapitare un conto da svariati miliardi di euro. La ‘maxi-multa’ che Bruxelles si prepara a comminare ad Apple, secondo Bloomberg sarà di “miliardi di euro”, con l’Antitrust Ue che sostiene che l’Irlanda ha assicurato aiuti di stato illegali sottoforma di sconti fiscali in cambio della creazione di posti di lavoro nel Paese. Stando al ‘Financial Times’, il verdetto della commissione, steso in 130 pagine, appura che Cupertino avrebbe pagato un’aliquota fiscale di meno dell’1% sulle vendite europee, contro il 12,5% invece in vigore in Irlanda. Nei giorni scorsi era anche circolata una stima di JpMorgan secondo cui, nel peggiore dei casi, Apple sarebbe chiamata a sborsare ben 19 miliardi di dollari.

Tim Cook, ceo di Apple, all’inaugurazione dell’anno accademico alla Bocconi (foto Olycom)

Non a caso, segnala Ansa, la scorsa settimana il Tesoro americano, dopo che molti ‘big’ Usa sono finiti del mirino dell’Antitrust Ue, ha pubblicato un ‘White paper’ in cui ha duramente attaccato la Commissione per essersi trasformata in “un’autorità fiscale sovranazionale che rivede le decisioni degli stati membri” sull’imposta sui redditi d’impresa. E, anzi, per Washington questo “cambiamento di approccio” stabilisce “uno sgradito precedente che potrebbe spingere altre autorità fiscali” a imporre “recuperi retroattivi ampi e punitivi alle società”.

L’inchiesta su Apple era stata aperta a giugno 2014 ancora sotto l’ex commissario alla concorrenza Joaquin Almunia, insieme a quelle sui tax ruling concessi a Starbucks dall’Olanda, a Fiat Finance & Trade dal Lussemburgo, mentre qualche mese dopo, a ottobre, era stata aperta quella su Amazon sempre legata al Gran Ducato. La commissaria Vestager, che ha ripreso le redini delle indagini, a ottobre dell’anno scorso ha portato a conclusione le indagini su Fiat e Starbucks, ritenendo le agevolazioni fiscali concesse come di fatto aiuti di stato che le avvantaggiavano in modo illecito rispetto alle altre società, e a versare quanto non pagato per un totale di 20-30 milioni di euro ciascuno. La commissaria ha poi aperto lo scorso dicembre un’indagine sul trattamento fiscale di favore concesso a McDonald’s ancora una volta dal Lussemburgo.

Una doccia fredda comunque per la Apple, che il 7 settembre dovrebbe presentare il nuovo nato della famiglia iPhone a San Francisco. A segnalarlo sempre Bloomberg, precisando che sono stati spediti gli inviti ai giornalisti per l’evento. “Ci vediamo il 7″, è scritto sull’invito nero con luci multicolore sullo sfondo. Dettagli che, spesso, negli inviti di Apple preludono alle novità che arriveranno. Ad esempio, potrebbero confermare che il nome definitivo e ufficiale del nuovo melafonino sarà proprio iPhone 7. Secondo Bloomberg, gli iPhone rappresentano circa i due terzi delle vendite della società californiana che quest’anno sta affrontando per la prima volta il declino dei guadagni perché gli utenti aggiornano i loro smartphone meno frequentemente. Secondo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane il nuovo iPhone dovrebbe avere una doppia fotocamera, un pulsante ‘Home’ ridisegnato e l’eliminazione dei jack audio.