31 agosto 2016 | 18:30

Attesa per oggi la decisione del Tar sui ricorsi di Imh, Pirelli e Della Valle sulla scelta della Consob di non sospendere l’Opas di Cairo per Rcs

Nella battaglia su Rcs è attesa per oggi pomeriggio la decisione del Tar del Lazio in merito ai ricorsi con i quali Pirelli, Diego Della Valle e International Media Holding hanno contestato la scelta della Consob di non sospendere l’Opas di Urbano Cairo sul editore di ‘Corriere della Sera’ e ‘Gazzetta dello Sport’, risultata vincitrice. La discussione in camera di consiglio, svoltasi ieri, 30 agosto, secondo quanto si apprende dalle agenzie è durata circa tre ore e mezza e sarebbe stata caratterizzata da forti contenuti tecnici.

L’1 agosto scorso il Tar aveva dato un primo ‘stop’ sulla vicenda, decidendo di non procedere nell’immediato per mancanza dei “presupposti di estrema gravità ed urgenza” che di solito sono alla base di una sospensiva, rinviando alla fine del mese l’esame del caso.

Nella foto, in alto Andrea Bonomi, Marco tronchetti Provera; sotto Carlo Cimbri, Diego Della Valle e Alberto Nagel

La richiesta dei soci Rcs, ricapitola nello specifico Ansa, che avevano tentato con un’Opa la conquista del gruppo del Corriere della Sera, era stata in particolare quella di annullare – previa sospensione dell’efficacia – il comunicato con cui Consob aveva deciso di non sospendere in via cautelare l’offerta di acquisto e scambio di Cairo. Della Valle aveva spiegato dopo il ricorso di essersi mosso contro un’autorità che a suo giudizio in tutta la partita sarebbe “mancata pesantemente, con un silenzio che ha favorito una parte”. Imh, Della Valle e Pirelli, oltre alla Consob, si erano rivolti anche alla Procura di Milano, che ha così aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza.

Su Rcs, intanto, andranno presentate entro giovedì 1 settembre le candidature per il rinnovo del Cda, al voto poi dei soci nell’assemblea del 26 settembre. Per statuto il board tra 7 e 11 consiglieri, eletti con voto di lista. A Cairo, azionista di maggioranza, spettano i due terzi del Cda (se necessario si arrotonda all’unità inferiore). Oggi il board Rcs è formato da 9 componenti, 6 indicati dalla vecchia lista di maggioranza e 3 dalle minoranze (2 sono espressione dei fondi). Sembra improbabile che l’editore sia intenzionato ad ampliare il consiglio. Se riducesse il board al minimo di 7, la sua lista dovrebbe indicare 4 consiglieri, quanti cioè esprime già oggi nel board, dopo essersi insediato come presidente e ad il 3 agosto. In quell’occasione erano entrati in Cda anche Stefania Petruccioli e Marco Pompignoli, mentre era già espressione di Cairo il consigliere Stefano Simontacchi. Se il numero di consiglieri si attestasse invece sui 9 attuali, l’editore dovrebbe indicare altri due nomi. L’unica indicazione che filtra, continua l’agenzia, è che è intenzionato ad avere un consiglio di lavoro più che di “presenze speciali”.

Tra i soci di minoranza sembra intanto probabile che gli azionisti di Imh (tecnicamente il veicolo non può farlo) presentino una loro lista di minoranza. I consiglieri espressione dei fondi nel Cda Rcs oggi sono Dario Frigerio e Paolo Colonna.