31 agosto 2016 | 18:00

Il 31 dicembre chiude Radio Vaticana per rinascere come Radio Televisione Vaticana, unico polo che ingloberà anche Ctv

Cambiamento in vista per Radio Vaticana, l’emittente pontificia che dal 31 dicembre prossimo assumerà la nuova denominazione di Radio Televisione Vaticana, incorporando il Centro Televisivo Vaticano, che continuerà a produrre servizi per il mercato internazionale. A riportarlo Repubblica, che sottolinea come con il passaggio “nascerà un unico polo di trasmissione radiotelevisiva col compito di potenziare la diffusione nel mondo ‘della parola e la missione del Pontefice al servizio della Chiesa e del Vangelo”.

A gestire il cambiamento, a 85 anni dalla nascita dell’emittente, la Segreteria per la Comunicazione, il dicastero pontificio presieduto da monsignor Dario Viganò, dal quale dipendono gli organismi informativi della Santa Sede.

Dario Edoardo Vigano

Dario Edoardo Viganò

Il nuovo polo, dove saranno operativi oltre 650 dipendenti tra giornalisti, tecnici e impiegati provenienti sia dalla Radio Vaticana che dal Centro Televisivo Vaticano, sarà alle dirette dipendenze della Segreteria di Stato e trasmetterà 24 ore su 24, attraverso un portale internet accessibile a tutti, con trasmissioni di approfondimento, dirette, commenti, cronache di eventi religiosi, informazioni giornalistiche e politiche seguite dalle 40 redazioni estere dell’attuale emittente radiofonica, per un totale di circa 60 lingue diverse.