01 settembre 2016 | 11:50

La scelta dell’Ue su Apple di natura politica, dice l’ad di Cupertino, Tim Cook. Nessuno sbaglio da parte nostra e dell’Irlanda; fiducioso sulla vittoria nel ricorso

L’Irlanda farà la “cosa giusta” e presenterà un ricorso contro l’ordine dell’Unione Europea di recuperare presunte tasse non pagate da Apple per 13 miliardi di euro. Tim Cook, amministratore delegato di Cupertino, in un’intervista all’emittente statale irlandese Rte, torna a parlare della decisione Ue in merito ai rapporti fiscali tra la società statunitense e il paese, esprimendo anche la propria fiducia sull’esito positivo del ricorso che la stessa Apple presenterà. “Sono molto fiducioso che i tribunali abbiano una visione non politica e prendano la giusta decisione”, ha detto.

Tim Cook (foto Olycom)

Il governo irlandese intanto, segnala l’agenzia DowJones, ha tenuto ieri una riunione straordinaria per discutere del giudizio Ue sui presunti aiuti di Stato ma i suoi membri non sono riusciti a trovare un accordo sui passi da intraprendere nonostante l’invito del Ministro delle Finanze Michael Noonan a preferire la strada del ricorso. Domani è previsto un incontro di gabinetto per prendere una decisione.

“Sono molto fiducioso che il governo farà la cosa giusta. Ovviamente la sovranità del paese è in gioco. Dobbiamo tutti alzarci e combattere per ciò che è giusto”, ha proseguito Cook. Dopo un lungo periodo di austerità, molti politici ed elettori vedono nei 13 miliardi di euro da recuperare una manna dal cielo e diversi parlamentari hanno invitato il governo ad accettare il giudizio. Inoltre il partito di governo Fine Gael ritiene che un fallimento nella procedura di ricorso possa mettere a rischio gli investimenti futuri da parte di aziende statunitensi e quindi l’intera politica nazionale di attrazione di imprese estere.

Del resto lo stesso Cook ha fatto presente i danni prodotti sull’attrattività dell’Irlanda per gli investimenti esteri nel caso in cui il governo di Dublino accetti passivamente l’ordine di Bruxelles. “Gli investimenti aziendali dipendono in realtà da un livelli di certezza. Le persone hanno bisogno di sapere quali leggi sono in vigore”, ha ribadito.

Il giudizio della Commissione Europea non dovrebbe comunque modificare i programmi di investimento di Apple in Irlanda. “Siamo del tutto impegnati nei confronti dell’Irlanda. Non abbiamo intenzione di lasciare che un giudizio non valido e di estrazione politica penalizzi il nostro impegno verso l’Irlanda”, ha proseguito il manager, anticipando il pagamento dell’esborso richiesto in un conto garantito ma negando ancora una volta tutte le responsabilità addebitate.

“Non abbiamo fatto nulla di sbagliato e il governo irlandese non ha fatto nulla di sbagliato”, ha sostenuto Cook. “E’ esasperante. E’ deludente. E’ chiaro che tutto ciò proviene da un posto politico. Non ha alcun posto nei fatti e nella legge”.