01 settembre 2016 | 18:35

Via libera della commissione Ue alla fusione Wind-H3g con l’ingresso della francese Iliad sul mercato italiano della telefonia mobile. VimpelCom e Hutchison: pronti investimenti per 7 miliardi

Via libera dell’Antitrust Ue alla fusione tra Wind (controllata di VimpelCom) e H3G (controllata di Hutchison), rispettivamente terzo e quarto operatore sul mercato italiano al dettaglio dei servizi di telefonia mobile, subordinata all’ingresso di Iliad sul mercato italiano della telefonia mobile. “Possiamo approvare l’accordo perché Hutchison e VimpelCom hanno proposto misure correttive considerevoli, che consentono a un nuovo operatore di rete mobile, Iliad, di accedere al mercato italiano”, ha dichiarato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager.

Margrethe Vestager

Margrethe Vestager

La decisione della Commissione Ue, spiega Ansa, è il risultato di un’indagine sull’operazione che prevede la fusione di Wind (controllata di VimpelCom) e di H3G (controllata di Hutchison), rispettivamente terzo e quarto operatore sul mercato italiano al dettaglio dei servizi di telefonia mobile. Le misure correttive strutturali effettive proposte da Hutchison e da VimpelCom “sciolgono tutte le riserve sollevate dalla Commissione sotto il profilo della concorrenza” in quanto “consentiranno l’ingresso sul mercato italiano di un nuovo operatore di rete mobile, la società di telecomunicazioni francese Iliad”. In questo modo “le parti possono crescere sfruttando i vantaggi della fusione delle rispettive attività, mentre gli utenti italiani di telefonia mobile continueranno a beneficiare di una concorrenza effettiva”.

Maximo Ibarra

Maximo Ibarra, ad di Wind

In dettaglio, le misure correttive per rispondere alle preoccupazioni di Bruxelles sono: la cessione al nuovo operatore di una determinata quantità dello spettro radio mobile della joint venture proveniente da diverse bande di frequenza (900 MHz, 1 800 MHz, 2 100 MHz e 2 600 MHz). Poi, il trasferimento/co-locazione (ossia condivisione) di varie migliaia di siti per l’installazione di stazioni base mobili dalla joint venture al nuovo operatore. Infine, un accordo transitorio (per l’accesso a 2G, 3G e 4G, e a nuove tecnologie) che permette al nuovo operatore di usare la rete della joint venture per offrire ai clienti servizi mobili a livello nazionale fino a quando non abbia costituito la propria rete. Di fatto, il trasferimento dei blocchi di frequenze e dei siti di stazioni base mobili permetterà al nuovo operatore di sviluppare e lanciare la propria rete in Italia e di proporsi come quarto operatore di telefonia mobile, fornendo servizi al dettaglio ai consumatori e servizi di accesso all’ingrosso agli operatori virtuali di rete. “La decisione di oggi fa sì che in Italia il settore rimanga competitivo, in modo che i consumatori possano continuare a godere di servizi mobili innovativi a prezzi equi e su reti di qualità”, ha detto Vestager, sottolineando che “questo caso dimostra che in Europa le società di telecomunicazioni possono crescere non solo consolidandosi all’interno dello stesso paese, fatta salva la concorrenza effettiva, ma anche espandendosi oltrefrontiera, come Iliad in questo caso”.

“E’ un buon risultato per tutti” ha aggiunto Margrethe Vestager, sottolineando come la fusione consente da una parte a Hutchison e WimpelCom di portare avanti la joint venture prevista, a Iliad di “espandersi oltre confine” e ai consumatori italiani di “beneficiare di una maggior scelta”. La commissaria è poi tornata sulla decisione dell’Unione dei giorni scorsi di imporre all’Irlanda di richiedere a Apple 13miliardi di euro. ”Vedrò Jack Lew a settembre a Washington, c’è un sentimento comune che è molto importante continuare il dialogo”, soprattutto nel momento in cui “si sta formando una coalizione globale per una maggiore trasparenza fiscale”, ha detto parlando della dura reazione del segretario Usa al Tesoro. “Ue e Usa sono sulla stessa pagina per quanto riguarda i principi” della lotta all’evasione fiscale, ha aggiunto la commissaria.

Subito sono arrivate le reazioni dei due operatori coinvolti, CK Hutchison Holdings, casa madre di 3 Italia e VimpelCom, controllante di Wind Telecomunicazioni, che hanno accolto con favore la decisione della Commissione Europea di approvare la joint venture paritetica nel mercato della telefonia mobile italiano. In una nota ripresa dalle agenzie, le due aziende hanno ricordato che l’operazione di fusione porterà alla creazione di un operatore leader con oltre 31 milioni di utenti nella telefonia mobile e 2,8 milioni nella fissa, 21 mila siti di trasmissione, ricavi pro-forma per oltre 6 miliardi di euro e una dimensione tale da sbloccare investimenti per 7 miliardi di euro.

“La joint venture sblocca importanti investimenti nelle infrastrutture digitali in Italia, crea una società di telecomunicazioni con la scala e la forza per offrire servizi di telecomunicazione di primo livello con maggior affidabilità, copertura e velocità”, ha commentato Canning Fok, condirettore generale di CK Hutchison Group.

“La fusione – ha aggiunto il Ceo di VimpelCom, Jean-Yves Charlier, creerà un operatore leader e finanziariamente solido della telefonia mobile in Italia, che potrà beneficiare di sostanziali sinergie dalla fusione tra il 3* e il 4* operatore del mercato. La joint venture potrà inoltre contare su un profilo di debito più sano e sarà in grado di procedere con una solida riduzione dell’indebitamento nel medio termine. Una volta completata la fusione non sarà solo un bene per i consumatori, le imprese e l’economia in Italia, ma creerà anche valore di lungo termine per gli azionisti”.

La transazione, che una volta ottenuto il via libera delle autorità nazionali e’ previsto venga completata nel quarto trimestre.