06 settembre 2016 | 18:19

Valido fino a fine anno il patto per Rcs sottoscritto tra i soci di Imh. Previste consultazioni prima delle assemblee, prelazioni e offerte in caso di vendita

Dura fino al 31 dicembre 2016 il patto parasociale sottoscritto dai cinque alleati di Imh su Rcs per la presentazione della lista di minoranza in vista del rinnovo del Cda del gruppo editoriale, al vaglio dell’assemblea degli azionisti del 26 settembre. E’ quanto emerge dal testo dell’accordo parasociale pubblicato oggi. Vi partecipano Diego Della Valle (7,325% di Rcs), Mediobanca (6,248%), Pirelli (4,433%), UnipolSai (4,592%) e Imh (2,173%, tra i soci di Imh figura anche Andrea Bonomi), per il 24,771% totale del capitale Rcs.

Nella foto, in alto Andrea Bonomi, Marco tronchetti Provera; sotto Carlo Cimbri, Diego Della Valle e Alberto Nagel

Oltre al deposito della lista, che candida in consiglio Della Valle, Marco Tronchetti Provera e Carlo Cimbri, e al voto in assemblea, l’accordo, spiega  Ansa, prevede l’impegno dei soci a consultarsi in prossimità di eventuali ulteriori assemblee di Rcs nel periodo di vigenza, fermo restando il diritto delle parti a esercitare liberamente il diritto di voto sulle azioni sindacate di rispettiva proprietà.

Ciascuno dei soci potrà acquistare altre azioni di Rcs, si legge nel patto, purché non vengano superate quote rilevanti ai fini delle soglie d’Opa obbligatoria. Ciascuna parte potrà poi acquistare o vendere le proprie azioni sindacate agli altri pattisti, ma chi vorrà uscire da Rcs cedendo propri i titoli Rcs a terzi o sul mercato, dovrà offrire preliminarmente le proprie quote agli altri azionisti, chiamati a manifestare l’eventuale intenzione di acquisto entro il primo giorno di apertura di Borsa successivo a quello della proposta di vendita. Tale condizione non vale invece per Imh, che potrà cedere le proprie quote ai propri soci senza tale procedura.

“In caso di offerta da parte di un terzo sul capitale di Rcs “, si legge ancora nella nota, “ciascuna parte dovrà comunicare tempestivamente la propria intenzione di aderire o meno all’offerta, fermo restando l’obbligo di offrire le azioni alle altre parti alle medesime condizioni”.