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07 settembre 2016 | 12:21

Segnali di saturazione per il mercato degli smartphone che nel 2016 cresce solo dell’1,46%. I dati Idc (INFOGRAFICA)

Con grande attesa del mercato, il 7 settembre, a San Francisco Apple svelerà il suo nuovo iPhone. Tra voci sulla scomparsa del jack per le cuffie e la presenza di una doppia fotocamera, in questi giorni sono molte le indiscrezioni che si sono rincorse sulle novità che metterà in campo Cupertino. Ma nell’attesa di sapere, quello che è certo è che rispetto al 2007, quando Steve Jobs presentò il primo melafonino, dando il via al boom degli smartphone, il settore da’ chiari segnali di saturazione.

A certificare questo trend è la società di analisi Idc, che ha stimato che nel 2016 la crescita sarà solo dell’1.6%, con 1,46 miliardi di pezzi venduti rispetto al 2015, quando si era registrato un solido +10,6% sull’anno precedente. Secondo gli analisti, la crescita del mercato ora si basa sempre di più sulla sostituzione dei vecchi apparecchi piuttosto che sui nuovi utenti. Segnali positivi, seppur di modesta crescita, vengono ancora dai ‘mercati emergenti’, mentre per le aree più sviluppate, come Stati Uniti, Canada, Giappone ed Europa occidentale, dove gli utenti cominciano a prediligere i ‘phablet’, il declino è maggiore. Uno stimolo per la ripresa del mercato, concludono gli analisti potrebbe invece arrivare dalla realtà virtuale

In termini di sistema operativo Android detiene sempre il primato (con l’85,3%), al secondo posto iOS di Apple che si attesta al 13,9% (in calo del 12% sul 2015). In caduta libera Windows Phone di Microsoft che cala del 75% e ha una quota di mercato dello 0,5%.

Tornando a Apple, continuano le previsioni, le spedizioni dovrebbero risollevarsi nel 2017, quando Cupertino lancerà delle vere novità, dal display curvo alla scansione dell’iride. Per poi riprendere quota nel 2020 quando raggiungerà quasi 250 milioni di iPhone venduti.