08 settembre 2016 | 18:01

Sergio Staino nuovo direttore dell’Unità dal 15 settembre; il deputato Pd Andrea Romano scelto come condirettore. A Chicco Testa la presidenza del gruppo editoriale

Sarà Sergio Staino il nuovo direttore dell’Unità. Al suo fianco, da condirettore, il deputato del Pd Andrea Romano. La decisione, anticipata oggi dal Corriere della sera, è stata approvata ieri a Milano dal Consiglio di amministrazione della società editrice. La nuova direzione dovrebbe insediarsi il 15 settembre.

Romano, che percepisce lo stipendio da deputato, stando a quanto si legge sul sito del quotidiano, dovrebbe ricoprire l’incarico a titolo gratuito. Completa il riassetto l’arrivo di Chicco Testa alla presidenza della società editoriale con, al quale, continua la nota sul sito, spetta “il compito di gestire una non facile fase di riassetto interno e di ricerca di investitori”. L’attuale direttore Erasmo D’Angelis dovrebbe tornare a occuparsi di dissesto idrogeologico presso la presidenza del Consiglio.

Nella foto: Sergio Staino, Andrea Romano e Chicco Testa

Sempre il ‘Corriere’ aveva ipotizzato anche un probabile passo indietro dell’attuale de L’Unità srl, Guido Stefanelli, auspicato dai “soci di minoranza del Pd”. Lo stesso Stefanelli ha risposto al quotidiano con una letter, ripresa da Ansa, smentendo quest’indiscrezione. ”Il mio impegno adesso, dopo averlo salvato, è quello di rilanciare e far festeggiare a questo giornale l’anniversario dei suoi 100 anni”, ha scritto l’ad, riferendosi anche alla sua esperienzaprofessionale e alle società che fanno parte del gruppo Pessina.

“L’unica notizia vera contenuta nell’articolo è quella relativa al cambio di direzione, che avverrà nei prossimi giorni”. “Abbiamo scommesso, un anno fa, sulla riapertura di uno dei giornali che hanno accompagnato la storia del nostro Paese. Una vera scommessa con i soci del Pd, con il rifiuto di accedere agli aiuti di Stato all’editoria di partito che garantiva la copertura dei deficit, come scelta seria e coerente con il rigore indicato da segretario Matteo Renzi. Per questo riteniamo che si debba ringraziare chi in questo settore ancora crede e investe per assicurare un’informazione viva e plurale”.

“Contro ogni pessimismo, infatti, abbiamo superato dopo un anno la prova dell’edicola – prosegue la lettera – e, dopo una lunga ed estenuante vicenda giudiziaria che aveva visto l’Unità colpita da due fallimenti, finalmente oggi ci sono le condizioni per guardare avanti con un piano industriale e con lo sviluppo sul web, migliorando e rafforzando la nostra impresa, forse a questo si riferisce quando nell’articolo si parla di “calda assemblea di ieri”, calda di entusiasmo per le nuove sfide”.