Nessun intento belligerante con il Salone del Libro, dice l’ad di Fiera Milano, Peraboni. I due eventi distanziati di un mese, ci sono tutte le impostazioni per fare una grande manifestazione

“Abbiamo dato la dimostrazione di non avere intenti belligeranti”. E’ quanto ha detto l’ad di Fiera Milano, Corrado Peraboni, in un’intervista al Tg Rai della Lombardia andato in onda l’8 settembre, rispondendo sulle polemiche seguite alla comunicazione delle date della rassegna milanese organizzata dalla Fabbrica del Libro, la società appositamente costituita tra Fiera Milano spa e Aie, l’associazione italiana degli editori.

“I due saloni, se a Torino verrà fatto un Salone – ha spiegato Peraboni – saranno distanziati di oltre un mese e quindi direi che ci sono tutte le impostazioni e le case editrici per fare una grande manifestazione a Milano”.

Corrado Peraboni, ad di Fiera Milano (foto Olycom)

L’ad ha poi specificato che Fiera Milano poi non parteciperà all’incontro convocato dal ministro Dario Franceschini per lunedì 12 settembre, per tentare una mediazione. “Fiera Milano non è stata invitata – ha affermato Peraboni – e non ci saremo. Come credo giusto che sia, visto che è un’iniziativa istituzionale e noi siamo un soggetto privato e quotato in Borsa”.

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