12 settembre 2016 | 15:04

I 25 anni di Samsung in Italia e la grana del Galaxy Note7

di Claudio Cazzola – Samsung compie 25 anni di presenza in Italia e festeggia la ricorrenza con diversi eventi. Il 15 settembre un incontro al Samsung District, il distretto tecnologico e digitale inaugurato l’anno scorso nel quartiere milanese del business a Porta Nuova, con il top management della società, presieduta in Italia da Carlo Barlocco, durante il quale verrà presentato uno studio dell’università Bocconi sull’impatto socio economico sul territorio della multinazionale coreana, fondata nel 1938 e che oggi è uno dei dieci top brand globali secondo Fortune.

Presenti, tra gli altri, Carlo Ratti, architetto e docente Mit di Boston, che ha sviluppato insieme a Samsung un progetto di smart home, e Giovanni Malagò, presidente del Coni, il Comitato olimpico italiano, con cui Samsung ha collaborato in occasione dei Giochi di Rio, promuovendo il Samsung Galaxy Team, una squadra di setti atleti azzurri che hanno fatto vivere l’emozione delle Olimpiadi grazie a tecnologie innovative, come le riprese a 360 gradi, messe a disposizione da Samsung.

Nella foto, Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, e Carlo Barlocco, presidente di Samsung Italia

Il 17 settembre, un appuntamento più ludico: dalle 10 a mezzanotte il Samsung Live anima il Parco Sempione di Milano con un ricco palinsesto di attività tra cui giri in mongolfiera, performance al Samsung Theater, corsi dedicati al fitness e allo yoga, sessioni di musica Thai e altre discipline, per finire con un concerto gratuito dei Negramaro.

Per una sfortunata coincidenza la celebrazione del venticinquennale cade dopo una disavventura che ha colpito il gruppo guidato dal ceo Oh-Hyun Kwon: il ritiro dal Galaxy Note 7, l’ultima versione degli smartphone di casa Samsung, a causa di un difetto delle batterie che rischia di far incendiare lo smartphone durante la ricarica. Un problema serio, tanto che diverse compagnie aeree e la Federal Aviation Administration statunitense sconsigliano di usare i Galaxy Note 7 durante il volo e di metterli in valigia.
Il richiamo e la sostituzione degli apparecchi costerà a Samsung diverse centinaia di milioni di euro nel mondo, ma il danno maggiore sarà probabilmente di immagine. È un passo falso che rischia di compromettere l’obiettivo dichiarato dall’azienda di raggiungere i 400 miliardi di dollari di vendite annuali entro il 2020.