12 settembre 2016 | 18:15

C’è l’intesa per creare un unico evento dedicato ai libri tra Milano e Torino, dice il ministro dei beni culturali Franceschini. Motta (Aie): lavoreremo per trovare un punto di incontro; Chiamparino (regione Piemonte): idea interessanate e positiva

Un’ora circa di confronto fra tutte le  parti in causa, conclusosi con un accordo per esplorare la via  dell’evento unico, nella stessa data, diviso per contenuti e  iniziative collaterali fra Milano e Torino. Questo l’esito del  confronto oggi al Mibact per tentare di sanare lo scontro fra il  Salone del libro di Torino e gli editori che vogliono un’iniziativa
analoga a Milano. A riassumere i risultati della riunione, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che ha parlato di un “confronto sereno sulle cose da fare”.

Dario Franceschini (foto Olycom)

“C’è l’intesa per lavorare per la costruzione di un unico evento che metta insieme Milano e Torino nelle stesse date, che lavori sulla differenziazione di ciò che farà Torino e Milano e che punti a un’unica governance”, ha detto Franceschini all’uscita della riunione con il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, a cui erano presenti i sindaci di Milano e Torino, le due Regioni, l’Aie e sia la Fondazione del Libro di Torino che la nuova società, la Fabbrica del Libro di Milano.

“Abbiamo fatto un ragionamento molto sereno più che sulla ricostruzione delle cose che sono avvenute nei mesi passati sulle cose da fare”, ha spiegato ancora. “Ci siamo dati come impegno di rincontrarci martedì prossimo nel pomeriggio – ha concluso il ministro – e da qui ad allora ci sarà un approfondimento sia su come può avvenire questa differenziazione di funzioni di un unico evento su due sedi, sia anche da un punto di vista giuridico rispetto a soggetti che ci sono già”.

“Questo incontro ci ha fatto fare un passo avanti importante per un’ipotesi, che noi entrambi congiuntamente come governo vogliamo perseguire, di una sintesi tra queste due manifestazioni che rafforzi e specializzi nelle due differenti location un’attività che è molto importante per tutti”, il commento del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. “E’ l’inizio di uno studio su come e in quali forme si potrà arrivare, ci auguriamo, a questo tipo di intesa” ha sottolineato, ricordando come il ministero da lei retto sia “entrato con convinzione, con determinazione nel Salone di Torino, mesi fa, prima di questa vicenda, per un semplice principio che è quello che la lettura e la diffusione della pratica della lettura non solo nella scuola, ma a partire dalla scuola, sia una leva di sviluppo culturale assolutamente necessaria, visto che siamo in un paese dove il 50% della popolazione giovane e adulta legge meno di un libro all’anno”. “Stiamo lavorando con il ministro Franceschini da ormai due anni e mezzo, anche attraverso il Centro del Libro, per la diffusione della lettura nei giovani e negli adulti. Il Salone – ha concluso – era fino a poco tempo fa, e continua ad essere, il punto di riferimento nazionale”.

“Abbiamo condiviso e discusso la proposta del ministro e ci siamo presi del tempo per valutare e trovare una soluzione. La nostra decisione dipenderà dal lavoro che verrà fatto nei prossimi giorni”, il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Federico Motta. ”Il ministro ci ha invitato a trovare un punto di incontro: è evidente che lavoreremo in questo senso”.

“E’ il primo round. La decisione finale e poi l’organizzazione spetterà agli editori”, le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, riprese dall’agenzia Ansa. “I risultati di oggi sono che: non si parla più di due date diverse, ed è un elemento fondamentale, si cercherà di avere un uguale momento in cui, tra i due spazi fisici e anche gli eventi in città, si troverà il migliore equilibrio per fare un’unica proposta che vada un po’ nell’ottica di un ‘MiTo’ libri come c’è per la musica”, ha spiegato. “Ora però – ha concluso – metteremo al lavoro gli editori e ci rincontreremo tra una settimana”.

“Non è un compromesso. E’ un’idea molto importante, interessante, positiva per provare a creare un nuovo evento che promuova la lettura e la diffusione del libro a tutti i livelli nel paese. Come a volte succede, come dicevano i latini, ex malo bonum, cioè dal male nasce il bene. Staremo a vedere l’esito del lavoro che faranno le quattro persone designate e ci rivedremo martedì prossimo, però sono fiducioso”, ha detto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Noi abbiamo designato Massimo Bray, che è presidente incaricato della Fondazione Salone del Libro, altri devono ancora definire le loro proposte. Credo la dottoressa Rossana Rummo se ne occuperà per il ministero. Sono comunque tecnici, non rappresentanti politici delle istituzioni”. Chiamparino ha infine sottolineato: “Qui nessuno ha posto condizioni se non lavorare su una piattaforma chiara: che è un evento unico, che mette insieme Torino e Milano con delle specializzazioni sia a livello di Fiera che di eventi culturali di accompagnamento alla Fiera”.

“Estendere al Salone del Libro l’esperienza MiTo, praticata con successo in campo musicale, è soluzione ragionevole e innovativa”, le dichiarazioni affidate a una nota dall’ex sindaco di Torino, Piero Fassino. “L’intesa consente di superare una contrapposizione nociva per tutti, a vantaggio della realizzazione di un progetto comune da cui entrambe le città possono trarre beneficio. Così si potrà rafforzare quella complementarietà tra Torino e Milano che è sempre di più la prospettiva entro cui collocare la crescita e lo sviluppo delle due città. L’auspicio”, ha concluso, “è che adesso la definizione concreta del progetto sia all’altezza dei sui obiettivi”.

“Non abbiamo ancora il Papa, ma mi pare che si vada verso l’accordo”, il commento dell’editore Giuseppe Laterza, tra i primi editori indipendenti a schierarsi in difesa del salone torinese. Raggiunto al telefono da IlLibraio.it, Laterza ha detto : “Credo che adesso ci siamo tante cose su cui lavorare da qui al 20. Il ministro ha fatto egregiamente il suo dovere, disegnando una cornice. Ora sta a tutte le parti coinvolte fare uno sforzo creativo per riempirla. L’idea di un’unica gestione è quella giusta”.”Confido che tutti gli editori si dimostrino uomini”, ha concluso rispondendo alla domanda su come verrà accolta la soluzione dagli altri editori ‘pro Torino’. “Il ministro ha sparigliato, dimostrando di essere un politico di grande esperienza, adesso tocca a noi”.

Sempre ilLibraio.it è riuscito a contattare anche anche Renata Gorgani, direttore della casa editrice Il Castoro, nominata presidente della neonata La Fabbrica del Libro SpA, la nuova società che riunisce Aie e Fiera Milano. “Con la Fabbrica del libro, i ministeri, Fiera Milano, l’Aie e la Fondazione per il libro nei prossimi giorni lavoreremo per studiare un unico evento che metta insieme Milano e Torino. Non possono essere due manifestazioni uguali, ma complementari. Credo sia molto positivo questo dialogo ritrovato. L’interesse di tutti deve essere quello di fare il meglio per i lettori e il mondo del libro”. “Anche da Torino ho visto un’apertura. Non posso fare previsioni ma sono ottimista”.