L’arrivo di Iliad in Italia non ci preoccupa, dice l’ad di Telecom Italia, Flavio Cattaneo. Il nostro mercato è diverso da quello francese, siamo pronti con contromisure

“L’ingresso di Iliad in Italia non ci preoccupa”. Così l’amministratore delegato di Telecom Italia Flavio Cattaneo, a margine di una visita a un negozio del gruppo a Roma, ha commentato l’arrivo del gruppo francese come quarto operatore mobile nel mercato italiano, dopo il via libera dall’Antitrust Ue alla fusione tra Wind e 3Italia. “L’Italia è un mercato molto diverso dalla Francia”, ha detto l’ad. “Basti pensare che oggi il ricavo medio per cliente in Francia è più alto del nostro”.

“Iliad non potrà sfruttare l’effetto sorpresa e da parte nostra ci saranno delle contromisure adeguate e coerenti con il nostro posizionamento di mercato”. La differenza fra mercati è anche nelle modalità di acquisizione di nuovi clienti. “In Italia”, ha spiegato, “abbiamo la Legge Pisanu sull’antiterrorismo che impone l’identificazione dell’intestatario delle sim attraverso carta di identità, in Francia no; e questo è ovviamente qualcosa di cui tenere conto”.

Flavio Cattaneo, ceo Tim (foto Olycom)

“Noi proseguiamo nel nostro lavoro e i risultati di Tim nel trimestre in corso sono molto positivi, sia per quanto riguarda il margine Ebitda sia per la top line: a oggi, le acquisizioni nel trimestre nel fisso crescono significativamente rispetto allo scorso anno. Sono dati importanti che rafforzano la nostra posizione”, ha concluso Cattaneo.

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