14 settembre 2016 | 18:21

Un passo avanti per la valorizzazione e la tutela del diritto d’autore online, dice la Fieg sulle misure proposte dall’Unione Europea a favore degli editori. Passaggio fondamentale per garantire il pluralismo

Apprezzamento da parte della Fieg per la proposta presentata oggi dalla Commissione europea di introdurre nella legge europea sul diritto d’autore un esplicito diritto in favore degli editori di giornali. “Questa scelta rappresenta”, spiega la federazione degli editori in una nota, “un passaggio storico di fondamentale importanza per il settore editoriale, necessario per continuare a garantire il pluralismo dei media e la qualità dell’informazione, requisiti essenziali della libertà di opinione e della democrazia nel mondo digitale”.

Carlo Perrone, presidente dell’associazione europea degli editori di quotidiani (Enpa), ha evidenziato come “tale misura – che non mira a creare una tassa sui link né ad impedire la condivisione di notizie tra gli utenti – consentirà agli editori europei di proteggere e valorizzare efficacemente i propri diritti nell’ambiente digitale, con effetti positivi sul pluralismo informativo, la libertà di stampa e la diversità culturale”.

Nella foto, Carlo Perrone e Maurizio Costa

Gli editori europei di giornali sottolineavano da tempo la necessità di un quadro legale chiaro e in linea con l’evoluzione dei tempi, che ricomprendesse i diritti di distribuzione, riproduzione e comunicazione al pubblico, anche nel mondo digitale. La valutazione operata dalla Commissione europea, all’esito di una approfondita consultazione pubblica, conferma il contesto di forte squilibrio tra il valore che la produzione di contenuti editoriali genera per il sistema Internet nel suo complesso e i ricavi che gli editori online sono in grado di percepire dalla propria attività, sottolineando il rischio che senza una adeguata protezione legale risulti compromesso il funzionamento di tutto il sistema.

“L’iniziativa di riforma delle regole comunitarie rappresenta una indubbia opportunità di rafforzamento della tutela e della valorizzazione dei prodotti editoriali, da cui gli editori europei di giornali potranno trarre ulteriori prospettive di crescita”, il commento del presidente Fieg, Maurizio Costa. Il riconoscimento degli editori di giornali come titolari di uno specifico diritto d’autore, come si legge esplicitamente nella proposta di modifica, si propone anche di creare una base legale di confronto con le piattaforme digitali, primi fra tutti gli aggregatori di notizie e i motori di ricerca. “La Fieg ha anticipato questa tendenza”, ha proseguito Costa, “concludendo, nel giugno scorso, un accordo strategico con Google. Riconoscere agli editori di giornali specifici e puntuali diritti esercitabili anche nel mondo online favorirà la creazione di un sistema di rapporti più equo e bilanciato tra le parti e aumenterà le possibilità di stringere accordi di natura commerciale nel pieno rispetto delle regole di mercato.”