15 settembre 2016 | 17:24

Gli ascolti confermano il legame della fiction col pubblico, dice il direttore di Rai Fiction, Andreatta: serve un rapporto più maturo con il mondo della produzione. Tutte le novità di Rai Fiction in arrivo

“I risultati di ascolto confermano il profondo legame con il pubblico: la classifica delle prime 20 posizioni è composta interamente da titoli di fiction Rai”. Lo ha detto Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, durante l’audizione in commissione di Vigilanza Rai, annunciando “sfide più ambiziose” per la prossima stagione, una “maggiore diversificazione del prodotto” con una produzione non solo per Rai1, che è stata potenziata, ma anche per Rai2, Rai3 e Rai4, “arricchendo la fiction di diversi linguaggi”, con un “ampio ventaglio editoriale”, un “prodotto nazionale” affiancato a “quello che può vendere all’estero”. Il direttore di Rai Fiction, secondo quanto sintetizza AdnKronos, ha anche sottolineato che “serve un rapporto più maturo con il mondo della produzione”.

Andreatta ha illustrato i dati molto positivi della stagione 2015-2016, che ha visto un nuovo aumento dell’offerta di fiction Rai, con 450 ore di prodotto in prima visione. Secondo i dati dell’Osservatorio della fiction italiana, le serie tv Rai hanno raggiunto il 76% dell’intera produzione nazionale.

Inoltre, la differenziazione dell’offerta su più reti, con l’aggiunta di Rai4, servirà a “soddisfare, accanto alla grande platea di Rai1, anche la molteplicità di gusti ed esigenze di un pubblico sempre più esigente e frammentato, nell’ambito di una linea editoriale da servizio pubblico universale. Rai1 è la rete del grande racconto popolare, Rai2, Rai3 e soprattutto Rai4, rete per pubblico più giovane con riferimenti comuni mediatici rispetto ai propri coetanei internazionali e pensata per nativi digitali, portano avanti progetti nuovi nell’ottica di un avvicinamento alla migliore serialità internazionale”, ha precisato Andreatta.

Il direttore di Rai Fiction ha illustrato la prossima stagione, con la serie su ‘I Medici’, con un cast internazionale che comprende Dustin Hoffman e che andrà in onda su Rai1 in autunno, girata in 4k in italiano e inglese, “appetibile per il mercato estero”. E ancora la nuova stagione di ‘Braccialetti rossi’ o la serializzazione del film di Pif, ‘La mafia uccide solo d’estate’.

Poi la serie innovativa scritta da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi che introduce il genere del giallo sovrannaturale, l’impegno civile con la fiction su Lucia Annibali e il nuovo film di Marco Tullio Giordana. Ma anche le storie che appartengono alla cultura popolare, come quella di Studio Uno o la serie su Fabrizio De Andrè le cui riprese inizieranno tra pochi giorni.

Altro elemento chiave sottolineato da Andreatta è la “trasparenza nelle procedure e nei rapporti con i produttori indipendenti. La Rai è tenuta, per le regole italiane ed europee, a lavorare con produttori esterni”. Le nuove procedure ormai operative di presentazione e selezione dei progetti, illustrate da Andreatta, puntano a “favorire la creatività, il talento e il rafforzamento dell’industria nazionale dell’audiovisivo, in un ottica di costante confronto e senza rendite di posizione”.

La Rai, che ha lavorato lo scorso anno con 22 produttori esterni (a fronte dei 7 di Mediaset e dei 3 di Sky), “promuove la crescita di nuovi autori, anche con le iniziative di formazione per scrittori di fiction, e il ruolo dei produttori indipendenti, che – grazie anche alle nuove norme su tax credit e sull’audiovisivo – non sono più appaltatori, ma partner di progetti multimediali. Il mercato si sta polarizzando con il servizio pubblico che è volano della committenza”,ha osservato Andreatta.

In conclusione di audizione la presidente di Rai Fiction ha spiegato che “la dimensione internazionale è il nuovo orizzonte per l’intero sistema italiano, e anche per la fiction Rai. Alcuni risultati cominciano già a vedersi nei festival e nei mercati, ed è attualmente in sviluppo una linea di produzioni Rai dal formato e dal gusto internazionale che puntano nelle prossime stagioni a diventare progetti evento a livello internazionale”.