La Cassazione annulla con rinvio il proscioglimento dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo

Il 14 settembre la Quinta sezione della Cassazione ha annullato con rinvio a un altro Gup di Catania la sentenza di “non luogo a procedere” emessa, il 21 dicembre scorso, dal Giudice dell’udienza preliminare Gaetana Bernabò Distefano sulla richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno avanzato nei confronti dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo. Contro il proscioglimento avevano presentato ricorso la Procura di Catania e i due fratelli del commissario della Polizia di Stato Beppe Montana, ucciso dalla mafia, Dario e Gerlando, assistiti dall’avvocato Goffredo D’Antona.

Nell’udienza, secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, il Pg della Cassazione aveva chiesto l’annullamento con rinvio del provvedimento, mentre i legali di Mario Ciancio Sanfilippo, gli avvocati Giulia Buongiorno e Carmelo Peluso, la conferma della sentenza del Gup. Il fascicolo torna al presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, che dovrà assegnarlo a un nuovo Gup. La Cassazione ha emesso il dispositivo, le motivazioni saranno depositate successivamente.

“Attendiamo di conoscere le motivazioni con cui la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di non luogo a procedere che con puntualità aveva sbriciolato le ipotesi accusatorie”, il commento dei legali dell’editore. “Dinnanzi al nuovo giudice riproporremo con pazienza tutte le innumerevoli argomentazioni a sostegno della innocenza del dottore Mario Ciancio Sanfilippo”.

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