16 settembre 2016 | 12:08

Gasparri chiede la convocazione della Vigilanza dopo le valutazioni dell’Anac sulle nomine Rai: mettono a nudo gravi violazioni e impongono il licenziamento immediato di persone assunte irregolarmente

Con una lettera al presidente della Vigilanza, Roberto Fico, il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri ha chiesto l’immediata convocazione della commissione dopo la delibera Anac su alcune nomine Rai. “Chiedo al presidente Fico di disporre la immediata convocazione della commissione parlamentare di vigilanza per valutare le conclusioni a cui è arrivata l’Autorità Anticorruzione sulle assunzioni volute dal direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto”. “Le valutazioni dell’Autorità presieduta da Raffaele Cantone sono impietose e mettono a nudo le gravi violazioni compiute dal vertice della Rai”, scrive il senatore di Forza Italia. “Avevamo già denunciato -la mancanza di trasparenza, il mancato ricorso al Job posting per tutte le principali posizioni, la contraddizione tra l’uso di questa procedura per cariche minori e la mancata attivazione invece per funzioni più importanti”.

Maurizio Gasparri (foto Olycom)

“Ci sono stati scandali veri e propri come persone che hanno designato per incarichi delicatissimi i propri familiari ed altre violazioni di varia natura”, ribadisce Gasparri. “Le valutazioni dell’anticorruzione impongono il licenziamento immediato di persone assunte irregolarmente, peraltro chiamate a gestire funzioni e ruoli fondamentali nella vita dell’azienda”.

Nella missiva viene chiamato in causa direttamente il dg Campo Dall’Orto, “la cui operatività a questo punto è messa in discussione in maniera più che motivata”. “Ritengo che anche il Consiglio di amministrazione della Rai vorrà valutare questi fatti per contestare le violazioni del direttore generale e per le conseguenti determinazioni”. “La commissione parlamentare di Vigilanza, essendo appunto un organo di vigilanza, ha il dovere di riunirsi ad horas per deliberare su questi temi e svolgere la propria funzione”. “Non farlo”, conclude Gasparri, “rappresenterebbe una inerzia da segnalare anche alla magistratura contabile e penale. Sono certo, quindi, di ricevere notizia dell’immediata convocazione che, attraverso l’audizione del direttore generale della Rai e l’acquisizione di tutta la documentazione dell’Autorità anticorruzione ci possa consentire di determinare una svolta e un ricambio totale nella vita della Rai”.