16 settembre 2016 | 12:13

Continua lo stato di agitazione a ‘La Nuova Sardegna’ contro l’ipotesi di vendita o affitto della testata da parte del Gruppo Espresso. Affidato al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero

L’assemblea dei redattori del quotidiano ‘La Nuova Sardegna’ di Sassari ha proclamato l’immediato stato di agitazione, con il blocco delle dirette Facebook, delle dirette sportive e degli inserti, affidando al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero. La stessa assemblea resterà convocata durante tutte le fasi del confronto sul futuro della Nuova Sardegna’ che l’ad Monica Mondardini ha assicurato di voler aprire con il Cdr, assistito dalla Fnsi.

In una nota l’assemblea dei giornalisti e il Cdr della ‘Nuova Sardegna “denunciano e respingono con forza l’annuncio pubblico da parte dei vertici del Gruppo l’Espresso-Finegil ‘di avere in corso ragionamenti’ sulla possibile vendita o affitto della testata La Nuova Sardegna a soggetti terzi non ancora definiti. Vendita o affitto, sempre secondo l’azienda, si renderebbero necessari per rispettare le quote del 20% delle tirature nazionali dei giornali quotidiani stabilite dalla legge 416/285, in seguito alla decisione di fondere il gruppo l’Espresso con la società editrice Itedi”.

Nella foto Monica Mondardini e Rodolfo De Benedetti

La risposta della redazione a qualunque delle due ipotesi prospettate dall’amministratore delegato Monica Mondardini è un no secco e senza appello”. “Il quotidiano La Nuova Sardegna non può essere messo al centro di operazioni finanziarie senza che in via preliminare sia assicurata l’indipendenza del giornale, finora garantita anche grazie all’imparzialità dimostrata in questi anni dallo stesso gruppo editoriale – si legge nel comunicato del Cdr del 15 settembre. “I nuovi possibili scenari prospettati dai vertici di Espresso-Finegil aprono una grave e inaspettata situazione d’incertezza sul futuro de La Nuova Sardegna”.