16 settembre 2016 | 14:59

Garantire coerenza e armonia nei contenuti. Zuncheddu spiega ai lettori il cambio di direzione all’Unione Sarda con l’arrivo di Dessì dopo l’addio di Muroni

Giorgio Greco – “Lo scopo della nomina di un unico direttore per tutti i nostri mezzi di informazione è quello di garantire coerenza e armonia ai contenuti multimediali offerti ai nostri lettori, telespettatori, radioascoltatatori e utenti web, così che qualunque sia la loro preferenza possano ritrovare sempre lo stesso stile, stessa linea editoriale e il medesimo ‘tono di voce’ , come si dice per il mondo di internet”. Così, con un editoriale in prima pagina, l’editore Sergio Zuncheddu, spiega il cambio di direzione a L’Unione Sarda, con la nomina di Emanuele Dessì, al posto di Anthony Muroni che ringrazia “per il buon lavoro svolto”.

Nella foto, da sinistra: Sergio Zuncheddu ed Emanuele Dessì

L’editore definisce Dessì un ottimo cronista e ricorda di averlo chiamato a dirigere l’informazione di Videolina (“prima emittente regionale privata in Italia per ascolti certificati”) quando si trovò ad affrontare una seria crisi di ascolti per effetto dell’introduzione del digitale terrestre. Si dice quindi certo che Dessì “impiegherà senza distrazioni tutta l’energia di cui dispone” per il conseguimento degli obiettivi indicati.

Dal canto suo il nuovo direttore, dopo un “forte abbraccio” a Anthony Muroni e agli altri direttori che lo hanno preceduto, ringrazia Zuncheddu “per la fiducia e per il tumulto di emozioni che mi sta facendo vivere” e sottolinea la “passione contagiosa” dell’editore per la Sardegna e la sua voglia di contribuire “anche attraverso un’informazione seria e puntuale, a far crescere, con la cultura, il benessere di una Terra ancora oggi presa a schiaffi da troppi avventurieri travestiti da imprenditori”. Questa Sardegna, secondo Dessi’ (che si definisce coi lettori “uno di famiglia”), aspetta di essere raccontata tutti i giorni “con le sue storie, belle e brutte, con le sue contraddizioni, troppo spesso amare, con le sue bellezze, struggenti”.