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20 settembre 2016 | 9:22

Tutti i nomi de La Verità. Chi sono le firme del nuovo quotidiano di Belpietro. Info e bio dei collaboratori, da Giordano a Pansa, da Lanza a Telese, da Forbice a Milan

Le firme de La Verità, dalla A alla Z. Partendo dal direttore. MAURIZIO BELPIETRO (Castenedolo, Brescia, 1958). Direttore responsabile della Verità. Ha esordito nel 1975 come collaboratore a Brescia Oggi, per poi passare a Bergamo Oggi, dove ha incrociato i suoi destini professionali con quelli di Vittorio Feltri, nominato direttore del quotidiano nel 1983. Ha poi seguito Feltri all’Europeo come caporedattore centrale e aM’Indipendente e al Giornale come vicedirettore. Ha diretto // Tempo e, dopo una breve parentesi come vicedirettore al Quotidiano Nazionale, è diventato direttore del Giornale (2001-2007). Ha diretto Panorama dal 2007. Nel 2009 ha assunto la direzione di Libero, che ha lasciato il 18 maggio 2016 per intervenuto licenziamento. Presente dal 2004 sulle reti Mediaset con vari programmi (L’antipatico, Panorama delgiorno eLa telefonata), attualmente conduce Dalla vostra parte, la trasmissione di approfondimento di Rete 4, in onda in prima serata. Ha appena pubblicato Isegreti di Renzi (Sperling & Kupfer), il cui sottotitolo spiega il contenuto scottante del libro: «Affari, banche, clan, trame. Tutto quello che non vogliono farvi sapere».

Maurizio Belpietro (foto Olycom)

FRANCESCO AGNOLI •* (Bologna, 1974). È docente di storia, filosofia e letteratura. Ha collaborato con II Fo-glio, Avvenire, Libero, II Timone, Tempi. Tra i suoi libri: La grande storia della carità; Leonardo Eulero «il» matematico dell’età illuminista; Creazione ed evoluzione: dalla geologia alla cosmologia; Indagine sul cristianesimo; Sorella morte corporale; Filosofia, religione,politica inEinstein; L’uomo che poteva costruire la bomba. Ama il calcio, la scuola e la montagna.

GIACOMO AMADORI •* (Genova, 1970). (Genova, 1970). Ex inviato di Panorama e di Libero. Cerca di studiare i potenti da vicino, senza essere riconosciuto, perciò non ama apparire, neppure in questa foto. Coordina la sezione investigativa della Verità. Nel team, i cronisti Fabio Amendolara, Antonio Amorosi e Alessia Pedrielli, l’esperto informatico Gianluca Preite, il fotoreporter Niccolo Celesti. Ha vintoipremi giornalistici Città di Milano, Saint Vincent, Guido Vergani cronista dell’anno e Livatino-Saetta.

CLAUDIO ANTONELLI •* (Iseo, Brescia, 1976). Caporedattore della Verità. Già ufficiale dei carabinieri, ha lavorato a Libero occupandosi di cronaca nera e, dal 20 04, di giudiziaria, con particolare attenzione ai profili finanziari; quindi responsabile delle pagine economiche e poi all’ufficio centrale. Scrive di tematiche fiscali, geopolitica e industria della difesa. Per Chiarelettere ha pubblicato Metastasi, il primo libro che indaga sulla ‘ndrangheta al Nord. Si considera «ammalato» d’Africa.

PAOLO ATTIVISSIMO >* (York, Regno Unito, 1963). Giornalista, scrittore, consulente informatico, traduttore, divulgatore scientifico, cacciatore di bufale, studioso della disinformazione nei media. Abita in Svizzera, a Lugano, con moglie, figlie, due gatti e probabilmente troppi computer. Libri più recenti: Vaccini, complotti e pseudoscienza ^.Almanacco dello spazio. Il suo Disinformatico.info ha ricevuto il premio Macchianera 2008, 2009 e 2013 come miglior blog tecnico-divulgativo.

GIANLUCA BALDINI •* (Milano, 1980). Giornalista specializzato in finanza ed economia, ha mosso i primi passi nel giornalismo prima all’Adnkros e poi, come collaboratore, al Sole 24 Ore e a Milano Finanza. Dopo una parentesi nel mondo delle quattroruote, dove ha lavorato per Alvolante.it, dal 2010 è in Blue financial communication, la casa editrice quotata in Borsa che edita i periodici e i siti di Bluerating, iFinance e Private. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Portogallo.

LORENZO BERTOCCHI •» (Castel San Pietro Terme, Bologna, 1973). Scrive di cose vaticane, Chiesa e cultura. Sposato, padre di un figlio, è redattore della rivista II Timone in cui, tra l’altro, pubblica racconti apocrifi su don Cannilo. Collabora con La Nuova Bussola quotidiana. Libri: La famiglia controversa (Castelvecchi, 2016) e Sentinelle nel post-concilio (Cantagalli, 2011). Ama il Bologna (la sua seconda fede), i Sibillini (i «monti azzurri» cantati da Giacomo Leopardi) e il mare marchigiano.

SARINA BIRAGHI •* (Roma, 1957). Ha cominciato a fare la giornalista nelle televisioni locali. Dopo un’esperienza a Latina Oggi, è stata assunta al Tempo di Roma, dove è rimasta per 26 anni, fino a esserne nominata direttore responsabile nel 2013. È spesso invitata nei talk showtelevisivi come commentatrice di politica e attualità. Ha due figli, realizza giornalini scolastici nella scuola primaria, ha il pollice verde e la passione della filosofia contemporanea. Vive a Latina.

FRANCESCO BONAZZI ••* (Torino, 1968). Si è laureato in legge a Pavia nel 1992. Ha lavorato all’Ansa dal 1992 al 1999 a Roma, Milano e Washington, occupandosi di economia e finanza. A fine 1999 è passato all’Espresso, dove ha firmato decine di inchieste. Nel 2009 è stato uno dei fondatori del Fatto Quotidiano. Tra il 2010 e il 2014 ha fatto l’inviato speciale per II Secolo XIX. Ha lasciato il quotidiano genovese per fare prima il vicedirettore di Dagospia e poi il vicedirettore della Notizia.

FABRIZIO CANNONE «* (Roma, 1974). Laurea in L_ – \ lettere, dottorato di ricerca in *^ storia del cristianesimo, laurea in scienze religiose. Autore dei saggi La democrazia in Giovanni Paolo II (Fede & Cultura) e Pio IX. Ilpapa scomodo (Ares). Ha scritto per Area, Corrispondenza Romana, Corréspondence Européenne, La Croce, Fides Catholica, Homme Nouveau. Ama i libri, il pensiero di Tommaso d’Aquino, la birra, il barocco, la bici, il Vorarlberg, l’Ottocento, il canto gregoriano, la città di Roma, la Lazio.

RENAUD CAMUS •e (Chamalières, Francia, 1946). Scrittore. Negli anni Settanta ha frequentato Louis Aragon, Roland Barthes e Andy Warhol. Uno dei suoi primi libri, Tricks, è ancora oggi un cult nella comunità omosessuale. Dal 1992 vive nel castello di Plieux, fortezza del XIV secolo. Nel 2010 ha cominciato a designare l’immigrazione extra-europea come un fenomeno volto alla Grande Sostituzione (Grand Remplacement) dei popoli autoctoni. E fondatore del Parti de l’In-nocence.

MAURIZIO CABONA **• (Genova, 1951). Giornalista professionista, ha lavorato al Secolo XIX e al Giornale. Giurato al Festival di Cannes, relatore in seminali all’Università Cattolica, a Lyon III, all’Istituto diplomatico del ministero degli Esteri e al Centro alti studi difesa. Ha collaborato al Dizionario del cinema dell’Enciclopedia Treccani. Trai suoi saggi, C’eravamo tanto a(r)mati, Ditelo a Sparta e II casoAutantLara (Asefi, 2001). È fra gli autori del Digesto ipertestuale pubblicato dalla Utet.

TONI BRANDI *» (Roma, 1952). Imprenditore, opera nel settore del turismo all’estero dal 1971- Nel 1990 ha fondato la Ong lituana Algirdas Society, che sviluppa una serie di progetti culturali collegati alla vita e alla società. Nel 2005 ha creato la Laogai research foundation Italia, impegnata in una campagna di informazione sui laogai, i campi di concentramento cinesi (www.laogai.it). Dal 2012 è impegnato in difesa della famiglia come presidente di Pro Vita (www.notizieprovita.it).

LORIS BOSCHIERI •» (Sandrigo, Vicenza, 1971). Si firma Bosk. Grafico per passione e per vocazione, ha cominciato a disegnare fin da bambino copiando le copertine di Topolino. Hafrequentato l’istituto Bartolomeo Montagna di Vicenza per grafici pubblicitari. A 21 anni vinse il concorso per il manifesto ufficiale dell’adunata nazionale degli alpini. La maggior parte dei suoi lavori nascono dalla pittura digitale, ma partendo da disegni che realizza a mano. È il ritrattista ufficiale della Verità.

FRANCESCO BORGONOVO •* (Reggio Emilia, 1983). È caporedattore della Verità. Ha ricoperto lo stesso ruolo a Libero. Ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Tagliagole (Bompiani) e L’Impero dell’Isiam (Bietti). Con Giacomo Amadori ha collaborato alla stesura del libro / segreti di Renzi (Sperling & Kupfer) di Maurizio Belpietro. Ha lavorato come autore televisivo per programmi in onda sulla Rai e su La7, tra cui La gabbia. Conduce su Telelombardia il talk show politico Iceberg.

EDOARDO CAVADINI •* (Corno, 1983). Caposervizio della Verità. Si avvicina al giornalismo pieno di entusiasmo. Poi scopre che è un lavoro. Una dura botta ma resiste. Adora la vita di redazione: tradimenti, sotterfugi, esibizionismo, poca umiltà. Una scuola di sopravvivenza ma anche tesoro inestimabile di amicizie. Ama le zingarate, detesta chi non rispetta la lingua italiana. Primi passi alla Provincia di Corno, poi all’Ordine e per cinque anni al desk politico di Libero. Muscolare.

MAURIZIO CAVERZAN “• (Montebelluna, Treviso, 1957). Laureato in sociologia all’Università di Padova, sposato e padre di due figli. Ha iniziato a scrivere nei giornali durante gli anni di piombo. Prima assunzione da giornalista al Sabato K stato al Giornale fino al 2015, prima come caporedattore del settore cultura e spettacoli, poi come inviato e critico televisivo. Autore di Rockpolitik di Adriano Celentano su Rai 1 e dei programmi di Edmondo Berselli su Rai 2. Tiene il blog Cavevisioni.it.

MARIO CELI -» (Torino, 1956). Talmente previdente da nascere il 28 giugno, così da poter festeggiare il compleanno con Sabrina Ferilli, che però è molto più giovane. Dopo tanta gavetta in giornali minori, nel 1986 fa il grande salto a Milano, al Giorno, dov’è inviato e caporedattore. Ci resta 15 anni prima di essere assunto (due volte) da Maurizio Belpietro come caporedattore centrale al Giornale, con il breve intervallo in unatestataweb. Appassionato d’ozio, non ha tempo per coltivarlo.

FABIO CORTI •* (Corno, 1984). Cresce con la granitica certezza che mai e poi mai avrebbe lasciato le sponde dell’amato lago. Vive a Milano da 11 anni. Dopo fugaci apparizioni alla Provincia e all’Ordine, due quotidiani di Comò, lunghissima militanza a Libero fra cronaca nazionale e desk politico. Ha una passione strana per il calcio, che reputa una forma di cultura. Insonne, collerico, poco incline al compromesso. Si sta ancora chiedendo perché lo abbiano chiamato alla Verità come caposervizio.

MASSIMO DE’ MANZONI «* (San Bonifacio, Verona, 1958). Condirettore della Verità. Sposato, due figli, laureato in lingue e letterature straniere moderne, è giornalista dal 1986. Ha cominciato all’Arena di Verona, di cui è stato capocronista. Nel 1997 è passato al Giornale, prima caporedattore centrale e poi vicedirettore, per poi approdare a Libero, dove ha svolto le funzioni di vicedirettore vicario da gennaio 2011 a luglio 2016. Adora leggere e sciare. Sogna un giorno di produrre vino.

MAURO DELLA PORTA RAFFO -» (Roma, 1944). Nom de piume di Mauro Maria Romano della Porta Rodiani Carrara Raffo dei Pfyffer von Altishofen, dei Bontemps de Montreuil, di Casa Savelli. Come Archibald Poesch, il maestro ebanista del giovane Karl Popper, può dire «Ich weiss alles». Nel 1996, per iniziativa di Giuliano Ferrara, assurge al ruolo di castigamatti della stampa italiana sul Foglio, con la rubrica Pignolerie. Da allora è noto come il Gran Pignolo. Illimitato conoscitore degli Usa.

ALESSANDRO FISCHETTI •» (Palermo, 1969). Analista finanziario d’impresa. Laureato in scienze statistiche, ha conseguito il master in business administration sotto la sponsorship del Boston consulting group. È stato consulente di direzione per alcune primarie multinazionali della consulenza strategica e advisor di varie industrie. Nel 2010 ha fondato Leanus, società di cui è amministratore, specializzata nella vai utazione di bilanci e dati contabili, nonché nella fornitura di accessi a banche dati.

PATRIZIA FLODER REITTER -» (Verona, 1957). Giornalista professionista. Madre italiana, papa viennese, bisnonna russa. Ha frequentato il liceo classico e la facoltà di architettura a Venezia. Scrive per giornali e riviste dal 1985 dopo aver lavorato per il Progetto Uomo di Mario Picchi. Caporedattore delle riviste Verona Sette e Veneto Mese, ha poi collaborato con varie testate, fra cui II Giornale, II Gazzettino, L’Arena, II Sole 24 Ore, curando pubblicazioni anche all’estero.

ALDO FORBICE •* (Catania, 1940). Giornalista e scrittore. Ha curato e diretto per oltre 18 anni Zapping, il popolare programma quotidiano di Radio 1, nel quale ha promosso numerose campagne umanitarie. È stato vicedirettore del Grl, caporedattore del Tgl e autore e curatore di rubriche e programmi per Rai 2. È autore di una sessantina di saggi su temi sociali ed economici. Ha vinto i premi Echo dell’Unione europea, Saint Vincent, Indro Montanelli, Ischia e Ignazio Silone.

GEMMA GAETANI •* (Roma, 1972). Scrittrice e poetessa. Vive a Milano. Laureata in lettere moderne alla Sapienza di Roma, si è occupata di critica letteraria per Poesia, II Domenicale e Liberazione e di attualità culturale per II Giornale ^Libero. Ha pubblicato il romanzo Colazione al Fiorucci Store (Milano), i pamphlet Elogio del tradimento. Conquista, tradisci, nega! eli decalogo dell’uomo vero, nonché la raccolta di versi Ogni donna ama unfascista. Diario antimoderno.

LARIS GAISER «* (Ptuj, Slovenia, 1977). È membro dell’Itstime (Italian team for security, terroristic issues & managing emergencies) presso l’Università Cattolica di Milano. Insegna relazioni internazionali all’Università della Geòrgia (Usa) e geopolitica, geoeconomia e politica estera all’Accademia diplomatica di Vienna. È direttore per l’Italia del programma di intelligence economica del Cestudec. Già presidente dell’Università Euro-Mediterranea. Consulente di governi ed aziende.

FRANCESCO GALIETTI -» (Torino, 1982). Scenarista specializzato in rischio politico e regolatorio, fondatore dell’osservatorio Policy Sonar. Già consigliere al Tesoro nel 2008-2011, studia le numerose linee di faglia tra Stato e Mercato. Autore o coautore di saggi, tra cui Pappa Mundi (Guerini Editore), dedicato alla geoeconomia del cibo. Commentatore per media internazionali e italiani, conferenziere. Bibliofilo accanito e viaggiatore curioso. Vive a Roma ma trascorre molto tempo su aerei e treni.

MASSIMO GANDOLFINI •» (Roma, 1951). Neurochi rurgo e psichiatra, dirige il Dipartimento di neuroscienze e chinirgia testa-collo della Poliambulanza di Brescia. Consultore della Congregazione vaticana delle cause dei santi, ha esaminato scientificamente i miracoli che hanno portato sugli altari Madre Teresa di Calcutta, Giovanni Pàolo II, Elisabetta della Trinità e Charles de Foucauld. Ha organizzato due Family day. Con la moglie Silvia Ceriani, medico come lui, ha adottato sette figli.

MARIO GIORDANO •* (Alessandria, 1966). Haincominciato a denunciare scandali all’inizio della sua carriera (il primo libro s’intitolava Silenzio, si ruba) e non s’è ancora stancato. Purtroppo neppure gli altri si sono stancati di rubare. Ha diretto Studio Aperto, II Giornale, l’ali news di Mediaset Tgcom24 e ora il Tg4. Sposato, ha quattro figli che sono il miglior allenamento per questo giornale. Infatti ogni sera gli dicono: «Papa, dicci la verità». Provate voi a mentire.

ALESSANDRO GNOCCHI •» (Villa d’Adda, Bergamo, 1959). Giornalista e saggista, si occupa delle tematiche religiose nella letteratura e dei rapporti tra massmedia e messaggio religioso, con particolare riferimento alla crisi della Chiesa contemporanea. È considerato uno dei maggiori conoscitori dell’opera di Giovannino Guareschi, cui ha dedicato parecchi saggi. Con Mario Palmare è stato il primo a criticare il pontificato di Francesco, con una serie di articoli sul Foglio e con il libro Questo Papapiace troppo.

ETTORE GOTTI TEDESCHI •» (Pontenure, Piacenza, 1945). Ha lavorato nella consulenza (Sema e McKinsey) e nella finanza, come responsabile della Merchant Banking (Imi). Cofondatore di Akros finanziaria, da 24 anni rappresenta in Italia una delle più grandi banche del mondo. È stato consigliere del San Paolo di Torino e consigliere economico del ministro del Tesoro. Per tre mandati consigliere della Cassa depositi e prestiti. Già presidente dello Ior e docente presso tre università. Autore di saggi.

MARCO GUERRA -» (Roma, 1979). La collaborazione con emittenti e giornali lo ha portato a occuparsi V di geopolitica, Europa, nazionalismi, crisi migratoria. Mai ém sopita la passione per la politica italiana. Responsabile della comunicazione dei Family day 2015 e 2016. Segue a tempo pieno il dibattito su famiglia, vita, temi etici e demografia, questioni sulle quali ha svolto inchieste per Radio Vaticana, II Foglio, La Nuova Bussola quotidiana, Intelligo News e Matchmen News.

GIULIANO GUZZO •» (Vicenza, 1984). Sociologo e studioso di bioetica e religione. Scrive per numerose riviste, tiene conferenze, cura il blog Giulianoguzzo.com e collabora con vari portali internet, fra i quali Tempi.it, Libertaepersona.org e Campariedemaistre.com. Fa parte del Movimento per la vita italiano e di Vita E. Ha scritto il saggio La famiglia è una sola (Gondolin) ed è fra gli autori del Dizionario elementare di apologetica edito dal Timone nel 2015. Vive e lavora a Trento.

CESARE LANZA •» (Cosenza, 1942). È legato ; cinque città: Cosenza, la madre; Genova, la moglie; Milano, l’amica; Torino, la trasgressione; Roma, l’eterna amante. Ha diretto sette giornali, pubblicato molti libri, scritto per la la televisione e il cinema. Genoano. Utopista, giocatore, scialacquatore, adora le donne e i cani d’ogni razza. Bon vivant esagerato. Due mogli, cinquefigli. Saperdere. Valorizzali talento degli altri e dissipali suo. Ex enfantprodige, ora vecchiaccio impertinente.

STEFANO LORENZETTO •e (Verona, 1956). È direttore editoriale della Verità. Consigliere dell’editore in Marsilio. Scrive per Panorama, Arbiter, L’Arena e II Giornale di Vicenza. È stato vicedirettore vicario del Giornale. Dal 1973 ha collaborato con una quarantina di testate, fra cui Corriere della Sera e L’Europeo. Autore di Internet café per la Rai. Diciassette libri. Cinque volte nel Guinness World Records per la più lunga serie d’interviste. Ha vinto i premi Estense, Saint-Vincent e Biagio Agnes alla carriera.

MARCELLO MANCINI •« (Castelfiorentino, Firenze, 1956). Ha diretto La Nazione, dopo esserne stato capocronistaevicedirettore. Per il quotidiano fiorentino ha seguito l’ascesa di Matteo Renzi da presidente della Provincia a premier. Caporedattore dell’edizione toscana del Giornale dal 1998 al 2000. Opinionista radiofonico e televisivo. Autore di libri su storia di Firenze, politica, calcio e cattolicesimo del Novecento. Di prossima uscita/parroco cardinale, biografia dell’arcivescovo Silvano Piovanelli.

PIERANGELO MAURIZIO •» (Ronchis, Udine,1959). Comincia molto giovane con Espresso e Repubblica, che lascia nel 1994 perché «è ormai un organo di partito», ricevendo l’encomio di Eugenio Scalfari: «Non ho mai conosciuto un personaggio del tuo conio, che sono felice di perdere». Lavora in tv con Gianfranco Funari e per L ‘Indipendente, II Tempo, II Giornale, II Borghese, Libero, Rai 3, Rai 2, Rai 1. Scrive ViaRasella, 50 annidi menzogne. A Mediaset dal 2003, prima al Tg5e ora inviato di Quartogrado.

ALESSANDRO MILAN •* (Sesto San Giovanni, Milano, 1950). Una laurea, una moglie, un gatto, due figli (ma non in quest’ordine di importanza). Dal 4 ottobre 1999, cioè da quando esiste, è una voce di Radio 24 e da sei anni conduce il programma 24 Mattino, che va in onda dalle 6.30 alle 9. Il che significa che si deve svegliare alle 5, nonostante di natura sia un dormiglione. Ama la radio «perché è vera» e ama di meno la tv «perché è finta». Da piccolo voleva diventare Bono, quello degli U2.

RICHARD MILLET <* (Viam, Francia, 1953). Romanziere e saggista. Con Le sentiment de la langue ha vinto l’Essay Prize dell’Académie frangaise. Tra i più stimati editor di Gallimard, ha avuto un ruolo fondamentale nella pubblicazione del best seller di Jonathan Littel, Le Benevole, vincitore del premio Goncourt nel 2006. In Italia sono usciti, per Liberilibri, Lingua fantasma, Elogio letterario di Anders Breivik e L’antirazzismo come terrore letterario. Il suo sito è richardmillet.wixsite.com.

COSTANZA MIRIANO •» (Perugia, 1970) Giornalista in Rai da quasi 20 anni, 13 dei quali da precaria. Ha un solo marito (maschio) e quattro figli (due maschi e due femmine). Trova che essere cattolica sia la cosa migliore del mondo e vorrebbe convincerne tutti. Per questo ha scritto quattro libri: Sposati e sii sottomessa, Sposala e muori per lei, Obbedire è meglio, Quando eravamo femmine, tutti editi da Sonzogno e tradotti in molte lingue. È stata nel comitato che ha organizzato gli ultimi due Family day.

LUIGI NEGRI “* (Milano, 1941). Arcivescovo di Ferrara e Cornacchie Filosofo, teologo, saggista. Fra i primi allievi di don Luigi Giussani, ha fatto parte del nucleo originario di Comunione e liberazione. Laureato a pieni voti in filosofia alla Cattolica di Milano nel 1965, dov’è stato poi docente di introduzione alla teologia e storia della filosofia. Ordinato sacerdote nel 1972. Si dedica allo studio e alla diffusione del magistero pontificio, in particolare di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI.

PAOLO NORI «* (Parma, 1963). Scrittore, traduttore, blogger. Autore di una trentina di libri, fra cui Bassotuba non c’è, Grandi ustionati, Si chiama Francesco, questo romanzo, La Svizzera, La piccola battaglia portatile e Manualepratico di giornalismo disinformato. Ne ha tradotti anche dal russo, come Le anime morte di Gogol’, Un eroe dei nostri tempi di Lermontov, Oblomov di Goncarov, Memorie del sottosuolo di Dostoevskij. Abita a Casalecchio di Reno.

LUCA PALLANCH *• (Roma, 1968). Si occupa da anni della programmazione del cinema Trevi di Roma, sala d’essai della Cineteca nazionale. Ha curato retrospettive alla Mostra del cinema di Venezia e ai festival di Roma e Torino. Ha scritto il romanzo Ifiori diEarly e vari libri di cinema (Non solo Gomorra, Divi & antidivi, II cinema di Paolo Sorrentino), con fughe nel passato alla ricerca di personaggi singolari (Se non ricordo male, frammenti autobiografici di Giulio Questi, e II caso Tretti).

GIAMPAOLO PANSA ** (Casale Monferrato, Alessandria, 1935). Padre operaio delle Poste, madre modista. Nel 1959 si è laureato in scienze politiche con una tesi di 600 pagine sulla guerra parti giana tra Genova e il Po. Prima assunzione alla Stampa nel I960, poi al Giorno, al Messaggero, al Corriere della Sera e alla Repubblica, come vicedirettore. È stato condirettore dell’Espresso. Una sessantina di libri: il più noto è II sangue dei vinti, dedicato alle vendette partigiane dopo il 25 aprile 1945.

CARLO PELANDA •» (Tolmezzo, Udine, 1951). Politologo ed economista. E professore di economia e coordinatore del dottorato di ricerca in geopolitica economica presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma, professore aggiunto di studi globali e condirettore di Globis presso l’Università della Geòrgia, negli Stati Uniti, e membro di Oxonia (Oxford, Regno Unito). È stato consulente per gli scenari globali di istituzioni internazionali. Dal 2010 è presidente di un grappo finanziario italiano.

GIANCARLO PERNA ** (Roma, 1940). Ha un ricordo bellico iniziale di una corsa al rifugio cantine fra urla e bombe. Perplesso, ha poi tergiversato fra boy scout, tennis e sci. Con una laurea in legge tra le mani, ha bazzicato per anni gli studi legali, pubblicando un dotto e inutile volume sull’esecuzione forzata. A 35 anni ha scambiato le pandette con il giornalismo. In 40 anni di mestiere, ha lavorato per l’Ansa, II Giornale, L’Europeo, Epoca, Panorama, Libero e scritto qualche libro.

RENZO PUCCETTI •* (Pisa, 1965). Medico specialista in medicina interna. Master in bioetica. Docente di bioetica al Pontificio ateneo Regina Apostolorum di Roma e al Pontificio v istituto Giovanni Paolo II. È presidente nazionale dell’associazione Vita È. Collabora con emittenti radiofoniche e periodici nazionali. È autore di articoli scientifici di bioetica su riviste peer review e di numerosi libri, l’ultimo dei quali, Leggender metropolitane, edito nel settembre 2016.

EUGENIA ROCCELLA •» (Bologna, 1953). Giornalista e saggista. S’interessa da tempo alle questioni di biopolitica e di come le nuove tecnologie stanno trasformando la procreazione, la famiglia, la maternità. Su questi temi ha scritto numerosi libri. Portavoce del Family day nel 2007, è stata eletta alla Camera con il Pdl. Da sottosegretario alla Salute ha combattuto per salvare la vita di Eluana Englaro. È entrata nellTSTcd, ma lo ha lasciato durante la battaglia sulle unioni civili. Sposata dal 1976, ha due figli.

ALESSANDRO ROCCHI •* (Genova, 1961). Ha mosso i primi passi nella professione scrivendo per i giornali della sua città, prima II Lavoro e poi il CorriereMercantile. Nel 1998 è stato assunto al Giornale. Per cinque anni ha diretto la redazione dell’edizione ligure del quotidiano fondato da Indro Montanelli. In seguito è stato chiamato a Milano per occuparsi di politica e guidare la redazione Interni. Dal 2009 ha ricoperto il ruolo di caporedattore della cronaca milanese.

RICCARDO RUGGERI «*• (Torino, 1935). Nato in una portineria che misurava 15 metri quadrati, dove i genitori convivevano con i nonni, è stato operaio a Mirafiori, poi dirigente del gruppo Fiat, sino afar nascere il colosso New Holland. Consulente internazionale, imprenditore, editore (Grantorino libri). Ha scritto per Italia Oggi. Gran tifoso del Torino. Ha accettato «di vivere negli interstizi del sistema». Sogna lettori «che vogliano informarsi, non certo seguire le mie idee o, peggio, rafforzare i loro pregiudizi».

PAOLA SACCHI •» (Orvieto, 1954). Giorn.ilista politico-parlamentare. Assunta ventenne all’Unità, poi a Panorama. Specialista in interviste: da Silvio Berlusconi (l’unica finora concessa all’Unità) a Massimo D’Alema (Panorama), fino al lungo colloquio con Bettino Craxi nell’esilio di Hammamet, passando per Hamid Karzai a Kabul. Adora la città natale e il suo spirito ironico, rappresentato da Anna Marchesini, che ebbe per compagna sui banchi del liceo classico.

ADRIANO SCIANCA «* (Orvieto, 1980). Giornalista e scrittore. Laureato in filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con i quotidianiL«6e7 o e II Foglio e le riviste culturali Orion ed Eurasia. Ha lavorato nella redazione del Secolo d’Italia. Scrive su parecchi quotidiani online. I suoi articoli vengono spesso riportati da varie testate internazionali. Ha pubblicato i saggi Riprendersi tutto (tradotto in Francia nel 2012), Ezrafa surfe L’Identità sacra.

ROGER SCRUTON •*> (Buslingthorpe, Regno Unito, 1944). Sir. Avvocato, giornalista, romanziere, compositore. Autore di oltre 40 libri fra opere di critica, teoria politica, estetica, romanzi e racconti. Fellow della Royal society of literature, dell’European academy of arts and sciences e della British academy e senior fellow dell’Ethics and public policy center di Washington. Tra i suoi saggi tradotti in Italia, Essere conservatore e Bevo dunque sono, che gli è valso il premio Masi per la civiltà del vino.

MICHELANGELO SOCCI ** (Siena, 1997). Ha studiato a Bologna, dove ha conseguito la maturità al liceo linguistico Malpighi. Attualmente studia lettere all’Università di Siena. Suona la chitarra ed è appassionato di letteratura anglo-americana. È famoso per le sue collaborazioni con il giornalista e scrittore Antonio Socci, nei cui libri si è ritrovato coinvolto qua e là (spesso e volentieri a sua insaputa), già a partire dalla più tenera età. Con i suoi 20 anni è il più giovane collaboratore della Verità.

ROBERT SPENCER •»• (Bedford, Stati Uniti, 1962). Direttore di Jihad •match (www.jihadwatch.org). Autore dei bestseller Guida (politicamente scorretta) all’Isiam e alle crociate, pubblicato dal New York Times (in Italia da Lindau) e The truth atout Muhammad. Libro più recente: The complete infidel’sguide tolran. Ha pubblicato numerose monografie e centinaia di articoli. Vive sotto protezione in una località segreta. Potete seguirlo su Twitter: @jihadwatchRS.

LUCA TELESE *» (Cagliari, 1970). Nasce nell’anno dello scudetto rossoblù. Cresce a Roma, cameretta con vista sul Grande raccordo anulare. Ha scritto sei libri (Cuori neri il più importante). Ha condotto Tetris, In onda, Matrix e sta preparando un nuovo programma di cronaca a La7- Tra i fondatori del Fatto Quotidiano e di Pubblico. Per lui «il giornalista è un curioso al servizio degli altri». Ama Pier Paolo Pasolini, Primo Levi, i Beatles, i Pink Floyd e Peter Gabriel, la bossa nova.

UMBERTO TIRELLI <•» (San Martino in Rio, Reggio Emilia, 1948). Direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto nazionale tumori di Aviano e coordinatore di Giotto (Gruppo italiano oncologico tumori nei Trapiantati di organo). Le sue principali aree di ricerca sono i tumori dell’anziano, i tumori nell’Aids; la sindrome da fatica cronica; i rapporti fra ambiente e tumori; i lungo vi venti oncologici; i nuovi farmaci oncologici; i tumori nei pazienti trapiantati.

MAURIZIO TORTORELLA «* (Pisa, I960). Dal 1981 vive e lavora a Milano, dove ha esordito come al giornalista nella redazione del Sole 24 Ore. Oggi è vicedirettore del settimanale Panorama, di cui è stato inviato speciale tra il 1991 e il 2004. Ha scritto di scandali, mafia e politica, ma soprattutto di cronaca giudiziaria. Ha pubblicato tre libri: L’ultimo dei Gucci (Tropea) ; Rapita dalla giustizia (Rizzoli); La gogna. Come iprocessi mediatici hanno ucciso il garantismo in Italia (Borali).

ANDREA VITALI <•* (Bellano, Lecco, 1956). Scrittore e medico. È uno dei più popolari e amati romanzieri italiani, con oltre 3 milioni di lettori. Fra i suoi best seller: Una finestra vistalago, Un amoredi zitella, Olive comprese,Almeno il cappello, Galeotto fu il collier, Le mele di Kafka, Le belle Cece. Fra i molti riconoscimenti che ha ricevuto, nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia. Il suo sito internet è www.andreavitali.info.