21 settembre 2016 | 13:26

La principale missione della Rai è offrire un’informazione oggettiva che garantisca un dibattito plurale, dice il dg Campo Dall’Orto. Al lavoro per diventare una media company attiva su ogni piattaforma, per raggiungere ovunque i cittadini

“La strada che stiamo percorrendo ci sta portando a diventare una media company, in grado di lavorare in ogni piattaforma per raggiungere ogni cittadino dove vuole e quando vuole, con tutta la nostra offerta di contenuti che trova il suo senso più profondo proprio nell’informazione”. A dirlo il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, intervenendo oggi alla cerimonia inaugurale del 13/o biennio della Scuola di giornalismo radio televisivo del Centro italiano di studi superiori per la formazione e aggiornamento di Perugia, fondato dalla stessa Rai e dall’Università del capoluogo umbro.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

“Stiamo cercando di trasformare la Rai in un luogo che sia più meritocratico e che sia aperto al talento dei ragazzi di oggi”, ha spiegato, sottolineando come “principale missione” del servizio pubblico “è quella di offrire una informazione il più possibile oggettiva, che garantisca un dibattito plurale e al contempo un servizio essenziale per i cittadini”.

Nel suo discorso il dg ha invitato i ragazzi a non dimenticare mai “il motivo per il quale avete deciso che questa sarà la vostra professione: raccontate sempre ciò che avete visto, rimanete sempre indipendenti e andate incontro alle difficoltà con spirito costruttivo”.

Campo Dall’Orto ha ricordato che “la Rai e’ legata alla Scuola di Giornalismo di Perugia con un indissolubile patto di amicizia e da un impegno concreto a sostenerla nella sua complessa e rilevante missione”. “Il ruolo del giornalismo oggi è più che mai necessario”, ha concluso. “Oggi che la moltiplicazione delle fonti e delle voci si è fatto a volte assordante o al contrario il silenzio regna ancora sovrano”.