21 settembre 2016 | 18:34

L’Unionie europea toglie il limite di 90 giorni all’abolizione del roaming. Il commissario Ansip: dobbiamo evitare gli abusi

L’Unione europea toglie il limite di 90 giorni senza roaming all’estero in uno stato membro. L’abolizione del roaming, il regime di costi aggiuntivi per le chiamate mobili all’estero, sarà illimitata in termini di giorni, ma le compagnie telefoniche potranno comunque intervenire in caso di uso improprio delle tariffe. Lo ha annunciato il commissario europeo per il mercato unico digitale, Andrus Ansip, in conferenza stampa a Bruxelles al termine della riunione del collegio dei commissari.

Andrus Ansip (foto Olycom)

“Abbiamo deciso che l’abolizione del roaming non avrà limiti di giorni, ma gli operatori possono intervenire in caso di usi anormali” delle nuove regole. Si tratta della seconda proposta operativa sull’abolizione del roaming, prevista per il giugno dell’anno prossimo, dopo quella, poi ritirata, che prevedeva inizialmente un regime di tariffe zero per 90 giorni massimo in un anno e per periodi non superiori di 30 giorni consecutivi.

La nuova proposta, ha aggiunto il commissario per l’Economia digitale, Gunther Oettinger, oltre a eliminare le limitazioni temporali delle telefonate all’estero senza sovra-costo, “non prevederanno limiti neanche sul volume” dei dati utilizzati con gli smartphone.

“Tra gli Stati membri ci sono grandi differenze”, ha ricordato Ansip, “per esempio, in Finlandia si può ottenere per la stessa somma di denaro cento volte più traffico rispetto all’Ungheria. Dobbiamo evitare gli abusi e dobbiamo mettere in campo salvaguardie chiare, basate sulla residenza”.