22 settembre 2016 | 18:20

Siamo orgogliosi di ospitare un grande evento, dice la sindaca Raggi alla presentazione del logo di ‘Uefa Euro Roma 2020′. Il vicesindaco Frongia: nessuna contraddizione dopo il no alle Olimpiadi

L’immagine di Ponte Sant’Angelo a collegare idealmente Roma con le altre 12 città che ospiteranno tra quattro anni il campionato europeo, il torneo continentale che per festeggiare i 60 anni della competizione avrà per la prima volta una formula itinerante. E’ questo il simbolo scelto come logo ufficiale di ‘Uefa Euro Roma 2020′ e svelato nella ‘Sala delle Armi’ del Foro Italico, a pochi passi dallo Stadio Olimpico, l’impianto che ospiterà tre gare della fase a gironi e un quarto di finale del prossimo Europeo.

A presentare il logo ufficiale della competizione sono stati il neo presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, il n.1 del Coni, Giovanni Malagò, e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, con il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio.

“Sono onorata di essere qui e contenta di dire che Roma ospiterà quattro partite dell’Europeo di calcio del 2020. Sapere di poter ospitare un evento così importante ci rende orgogliosi. Il calcio per noi deve rappresentare una grande leva per l’integrazione e uno strumento per diffondere il valore del rispetto”, ha detto la sindaca romana, all’indomani della conferenza stampa con la quale la giunta pentastellata ha detto no alla candidatura della città ai giochi olimpici del 2024.

“Protagonisti a Roma saranno lo Stadio Olimpico, piazza di Siena, Piazza del Popolo e il Circo Massimo”, ha spiegato ancora Raggi. “Ci aspettiamo – ha detto ancora – un pubblico internazionale e un indotto economico rilevante. L’amministrazione garantirà il suo sforzo istituzionale per la sicurezza e l’accoglienza degli atleti, dei visitatori e della stampa”. “Vogliamo che lo sport sia di tutti e per tutti, e voglio salutare con il tipico saluto romano, ‘in bocca al lupo’, anche i sindaci delle altre città ospitanti con cui intendiamo confrontarci per portare Roma a essere un centro internazionale di alto livello”.

A margine della presentazione, inevitabile il riferimento alla questione Olimpiadi. “Sono due eventi profondamente diversi sia sotto l’aspetto urbanistico che sotto quello economico e finanziario”, ha detto, secondo quanto riporta Ansa, il vicesindaco di Roma Daniele Frongia, assessore allo Sport, sottolineando come dal suo punto di vista non ”c’è nessuna contraddizione” nel sostenere l’uno e non l’altro.

“Teoricamente ci sono diversi piani B: ma non è la strada giusta. Perderemmo credibilità”, le parole di Giovanni Malagò, a Sky Sport in riferimento alle conseguenze per la candidatura di Roma dopo il no del Campidoglio. “In passato ci sono stati Paesi che hanno continuato a sostenere la candidatura quando ci sono stati problemi con i comuni: hanno sostituito con un commissario le prassi tradizionali. Ma io dal primo giorno ho sostenuto che questa non sia la strada giusta”. “Non e’ elegante. Perderemmo credibilità. Non lo vogliamo fare, con molti rispetto ci adegueremo a una decisione che consideriamo profondamente ingiusta”.