26 settembre 2016 | 10:59

Oggi l’assemblea dei soci di Rcs per eleggere il nuovo Cda del gruppo editoriale a guida Cairo. Alla sua lista andranno 6 posti su 9

Dopo il successo della scalata di Urbano Cairo, che ha conquistato il controllo di Rcs, oggi i soci del gruppo editoriale si riuniscono in assemblea a Milano per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione, già presieduto dall’editore di La7, che dal 3 agosto scorso ricopre le cariche di presidente e amministratore delegato.

Cairo, che con il suo gruppo è arrivato al 59,83% di Rcs, a meno di imprevisti, dovrebbe mantenere il doppio ruolo, mentre alla lista presentata da Cairo Communication andranno sei dei nove posti previsti dallo statuto. Gaetano Micciché, presidente di Banca Imi, diventerà vicepresidente, ed entreranno in cda Marco Pompignoli, Stefano Simontacchi e Stefania Petruccioli, già presenti nel board, e Maria Capparelli.

Nella foto, Urbano Cairo, Andrea Bonomi, Carlo Cimbri, Diego Della Valle, Alberto Nagel e Marco Tronchetti Provera

Per la lista di minoranza, che fa riferimento alla cordata concorrente di International Media Holding, uscita sconfitta dalla Opa lanciata su Rcs, entreranno nel board Diego Della Valle, Marco Tronchetti Provera e Carlo Cimbri. A presentare la rosa di nomi sono stati gli azionisti Diego Della Valle, Mediobanca, UnipolSai, Pirelli e International Media Holding di Andrea Bonomi, titolari complessivamente del 24,77% del capitale del gruppo che edita il ‘Corriere della Sera’.

E i soci storici del gruppo editoriale, che, ricorda AdnKronos, per presentare la lista hanno sottoscritto un patto di sindacato, hanno proposto un netto taglio della retribuzione da riconoscere al consiglio: 300mila euro contro i circa 900mila euro percepiti lo scorso anno dal cda. Entrambi gli schieramenti hanno proposto di stabilire la durata del consiglio in tre mandati, ossia fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018.

Intanto a due mesi dall’avvio dell’indagine sull’Opas lanciata da Cairo su Rcs, aperta dopo l’esposto di Imh, Della Valle e Pirelli, la Procura di Milano è pronta a chiedere l’archiviazione dell’inchiesta, che non presenta indagati né ipotesi di reato.

Lo scorso primo settembre il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare dell’offerta di Cairo, confermando in sede collegiale quanto già deciso in via monocratica il primo agosto. L’udienza sul merito dei ricorsi presentati si terrà il 5 dicembre.