Prendersela con i media è sbagliato. Esistono solo i singoli giornalisti. Anna Masera sulle aggressioni all’arrivo di Virginia Raggi a Palermo

A commento delle recenti aggressioni fisiche e verbali avvenute a Palermo durante la manifestazione del Movimento 5 stelle a danni di cronisti, è intervenuta Anna Masera su ‘La Stampa’, facendo proprie le considerazioni di Paul Farhi che sul ‘Washington Post’ ha scritto un articolo contro l’utilizzo generalizzato del termine “media”.

“È un termine così impreciso e generico che ha perso significato”, scrive Farhi. “Lo sapete benissimo che se leggete o ascoltate qualcosa che non vi piace o con cui non siete d’accordo non è colpa dei media perché non esiste un’unica entità”.

“Esiste il singolo o la singola giornalista”, spiega Masera. “Prendersela genericamente con tutta la categoria è insensato. È un po’ come dire ‘piove, governo ladro’. Un’imprecazione che lascia il tempo che trova, ma che inasprisce il rapporto tra pubblico e professionisti dell’informazione”.

Secondo il public editor della Stampa, “le migliaia di persone che fanno il mestiere di giornalista prendono milioni di decisioni individuali, non la pensano tutti allo stesso modo, non c’è un complotto ordito tutti assieme”.

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