28 settembre 2016 | 15:12

Presentato il piano industriale decennale delle Fs: 94 miliardi di investimenti con l’obiettivo di raddoppiare il fatturato. Renzi: un esempio in Europa di quanto l’Italia è in grado di fare per crescere

Claudio Sonzogno – Il premier Matteo Renzi ha voluto dare con la sua presenza all’annuncio del piano industriale decennale delle Fs italiane il suo imprimatur alla rivoluzione operativa e culturale – così ha detto la presidente Gioia Ghezzi – che trasformerà il gruppo in un’azienda internazionale di mobilità integrata globale. “Si tratta – ha sottolineato Renzi – di un grande progetto d’investimento da portare come esempio in Europa di quanto l’Italia è in grado di fare per crescere”.

I 94 miliardi di investimenti – ha precisato l’ad Renato Mazzoncini, che ha illustrato il piano a una folta platea di ospiti soprattutto istituzionali – porteranno a un raddoppio del fatturato in dieci anni a 17,6 miliardi, ma soprattutto daranno al gruppo una nuova mission che sarà declinata in infrastrutture, mobilità e logistica integrate, approccio digitale e sviluppo internazionale.

Il premier Renzi alla presentazione del piano Fs

Fra le scelte più significative l’integrazione con la rete stradale attraverso l’Anas che entrerà nella holding di controllo delle Fs dopo la sua uscita dal perimetro della Pubblica Amministrazione. “Strade e ferrovie insieme – ha sottolineato Mazzoncini – consentiranno non solo grandi risparmi e sinergie, ma un’osmosi delle tecnologie sulla quale si basa lo sviluppo della mobilità, come sta avvenendo in Svezia dove è stata realizzata la prima strada elettrificata.”

Lo sviluppo della tecnologia, insieme a centinaia di nuovi treni e alle indispensabili infrastrutture per migliorare la rete, intervenendo anche in quelle regionali, è uno dei punti forti del piano che prevede anche la creazione di una piattaforma proprietaria di vendita di biglietti per tutti i fornitori di mezzi di viaggio. Fs inviterà infatti i propri clienti ad adottare una nuova panel philosophy, offrendo loro comodi strumenti che li accompagnino in tutto il viaggio. “Non vogliamo che accada come per gli alberghi – ha detto Mazzoncini – che devono versare alle piattaforme il 30 per cento della vendita di camere. Puntiamo a una mega alleanza commerciale con bus, taxi, aerei etc… per vincere la conquista di quell’80% di mobilità ancora privata e che ora copriamo solo per il 5%”.

Infine di particolare interesse il concetto di fare di Napoli, con l’alta velocità a una sola ora da Roma, il centro del Paese, con collegamenti veloci con i 4 milioni di pugliesi e 6 milioni di siciliani, sposando l’idea del Ponte sullo Stretto, che coniugato anche come corridoio ferroviario, risparmierebbe alcuni miliardi di oneri finanziari, dovuti all’incertezza del traffico su strada.

Se le vie di comunicazioni sono nevralgiche per lo sviluppo, altrettanto è il modo come vengono realizzate. “Trasparenza, controllo, sicurezza, sostenibilità sociale ed economica – ha tenuto a precisare la presidente – sono le direttrici del nostro piano che mette gli utenti al centro per muovere merci e persone con i migliori risultati di qualità di costi.”