28 settembre 2016 | 16:10

Il Foglio del lunedì cambia e diventa monografico. Più numeri per spiegare battaglie e idee. Michele Masneri in missione per raccontare la Silicon Valley. E debutta il nuovo sito (a pagamento)

di Daniele Scalise – Tre importanti novità segnano questa nuova stagione del ‘Foglio’, quotidiano fondato da Giuliano Ferrara e diretto da Claudio Cerasa il cui editore Valter Mainetti ha acquisito, dopo una tormentata vicenda societaria, più del 97% delle quote.

Claudio Cerasa (Foto: Olycom)

Da lunedì 3 ottobre il numero in edicola il lunedì sarà monografico. “Noi crediamo al long-form journalism”, dice Cerasa, “ed è per questo che vogliamo raccontare con pezzi lunghi, commenti, interventi e quant’altro un tema controverso, uno di quelli che noi di solito trattiamo, fornendo una visione la più completa possibile. Andremo anche a pescare nella stampa internazionale quei pezzi che di solito vengono oscurati perché considerati poco o niente politicamente corretti. E ci faremo aiutare, e molto, dai numeri per spiegare battaglie ed idee”.

Seconda novità riguarda l’assegnazione a Michele Masneri – editor al large di ‘Rivista Studio’ oltre che collaboratore del quotidiano di Cerasa, di ‘Il’ del ‘Sole 24 Ore’ e di ‘Style’ del ‘Corriere della Sera’ – di una lunga missione giornalistica a San Francisco. “Chiediamo a Masneri di raccontarci non solo Silicon Valley ma tutte quelle realtà legate al nuovo capitalismo e alle tantissime e ignorate forme di modernità che sono da prendere da esempio”, spiega il direttore.

Da metà ottobre, poi, la terza novità del ‘Foglio’: verrà lanciato un nuovo sito che, pur in continuità con quello attuale, ha l’ambizione di mostrarsi e dimostrarsi più dinamico e più ricco di contenuti, “un mix tra quello del ‘Süddeutsche Zeitung’, del ‘Washington Post’ e del ‘Wall Street Journal’”, dice Cerasa, “e, sia ben inteso, a pagamento anche se le formule saranno progressive. Noi continuiamo a credere fortemente nella carta ma sappiamo anche quanto sia vitale il digitale, ma non quello open. Negli ultimi due anni siamo stati incoraggiati in questa visione da un dato: la crescita del 70% dei nostri abbonati on line”.